{"id":1189,"date":"2023-04-05T16:36:41","date_gmt":"2023-04-05T16:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=1189"},"modified":"2023-04-05T16:44:39","modified_gmt":"2023-04-05T16:44:39","slug":"il-mediterraneo-tra-vita-e-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/accade\/il-mediterraneo-tra-vita-e-morte\/","title":{"rendered":"Il Mediterraneo tra vita e morte"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema dei morti in mare \u00e8 strettamente intrecciato con quello della migrazione. Sfortunatamente diversi migranti non sopravvivono al viaggio. Tra le migliaia di persone che tentano di raggiungere un luogo pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 favorevole per mezzo di imbarcazioni di fortuna non raggiungono la loro destinazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1190\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-300x169.jpeg 300w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-768x432.jpeg 768w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/P1190176-2048x1152.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>La migrazione \u00e8 un fenomeno che interessa in modo diretto il nostro paese. L\u2019Italia \u00e8 infatti diventata negli ultimi anni terra di approdo per molti migranti per sfuggire dalla guerra o da situazioni politiche difficili. Il nostro paese \u00e8 la prima tappa della salvezza. Infatti trovandosi al centro del Mediterraneo fa da ponte con tutti gli altri paesi europei. Insieme all\u2019Italia troviamo anche la Spagna, a 20 miglia dal Marocco, e&nbsp; la Grecia che funge da passaggio per i migranti che arrivano dalla Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte dei casi i migrati arrivano in Italia via mare: si imbarcano in mezzi poco adatti alla sopravvivenza, in cui chi guida viola tutti i diritti umani. Basta pensare all\u2019enorme quantit\u00e0 dei gommoni fermi a Lampedusa e altrettanti ormai sprofondati nel mar Mediterraneo, per rendersi conto dell\u2019enormit\u00e0 del problema. Fuggono uomini, donne e bambini e ma la fuga si conclude spesso con il naufragio del gommone. I pochi sopravvissuti si trovano in difficolt\u00e0 ad affrontare il problema dell\u2019accoglienza nel nuovo paese. \u00c8 inevitabile non riconoscere lo stato di emergenza e la grave crisi che si sta vivendo e che i paesi membri dell\u2019Unione Europea stanno cercando di risolvere. Ma si tratta di un processo molto articolato e complesso, che spesso va contro interessi economici di livello mondiale. Nel frattempo, secondo me, il modo di pensare deve cambiare partendo dal basso, dalla gente: serve un\u2019apertura mentale per il soccorso in mare e l\u2019accoglienza dello straniero. In attesa che le autorit\u00e0 trovino una soluzione ai macroproblemi legati al fenomeno delle migrazioni, ognuno di noi pu\u00f2 fare del suo meglio per fermare i danni del populismo, che non fa altro che peggiorare la situazione. Bisogna anche riflettere sul perch\u00e9 si migra,&nbsp; su quale&nbsp; possa essere il&nbsp; tragitto&nbsp; migliore da compiere per arrivare nel nostro paese e sulle tragedie che accadono durante il viaggio. Servono corridoi umanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 ai primi mesi del 2023 sono stati stimati i dati del flusso migratorio e le cifre si aggirano tra i20.000 migranti. A febbraio l\u2019Italia ha avuto a che fare con un naufragio che ha causato diverse morti: l\u2019ormai tristemente famoso naufragio di Cutro, nei pressi di Crotone.&nbsp; Si sono contate 90 vittime, tra cui 35 minorenni, 26&nbsp; dei quali sotto i 12 anni di et\u00e0. Si stima che possano esserci ancora altri corpi in mare. Molti aspetti di quanto \u00e8 accaduto nelle ore prima del naufragio, sulle coste di Steccato di Cutro, non sono ancora chiari. Mi chiedo come sia ancora possibile tutto ci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>A. Zineb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023 Il tema dei morti in mare \u00e8 strettamente intrecciato con quello della migrazione. Sfortunatamente diversi migranti non sopravvivono al viaggio. Tra le migliaia di persone che tentano di raggiungere un luogo pi\u00f9 sicuro e pi\u00f9 favorevole per mezzo di imbarcazioni di fortuna non raggiungono la loro destinazione. 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