{"id":1371,"date":"2023-10-16T09:07:58","date_gmt":"2023-10-16T09:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=1371"},"modified":"2023-10-16T09:09:31","modified_gmt":"2023-10-16T09:09:31","slug":"leggere-per-al-festival-del-giornalismo-culturale-la-3c-afm-incontra-rosella-postorino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/accade\/leggere-per-al-festival-del-giornalismo-culturale-la-3c-afm-incontra-rosella-postorino\/","title":{"rendered":"Leggere per [*], al festival del giornalismo culturale, la 3C AFM incontra Rosella Postorino"},"content":{"rendered":"\n<p>Un&#8217;ossessione l&#8217;ha portata ad un&#8217;altra, dalla lettura alla scrittura. Ecco le sue ossessioni. La scrittrice Rosella Postorino, finalista al premio Strega con il romanzo &#8220;Mi limitavo ad amare te&#8221;, era una bambina molto competitiva e studiosa, una bambina che prendeva alla lettera ogni iperbole, come quando la maestra aveva detto di leggere il libro cento volte e lei l&#8217;ha fatto!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1372\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52-225x300.jpeg 225w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/WhatsApp-Image-2023-10-14-at-20.24.52.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Il suo letto era un divano, non aveva una stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Suo padre vendeva frutta e verdura e sua madre \u00e8 mancata presto.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduta sul divano ricorda come sua madre abbracciava il fratellino, per poi ricordarsi di come \u00e8 caduto dalle scale, perch\u00e9 lei non \u00e8 stata abbastanza responsabile, non abbastanza grande da fare anche la parte della madre. Nacquero cos\u00ec i suoi primi sensi di colpa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per scappare dalla realt\u00e0 leggeva, scriveva, leggeva e lasciava che questa routine si ripetesse ogni giorno daccapo. Si sentiva superiore a Dio, lei riusciva a far resuscitare i personaggi delle sue storie, mentre Dio ancora non \u00e8 riuscito a riportare sua mamma tra le sue braccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Suo padre non leggeva, non ne aveva bisogno, per lei, invece, leggere era ci\u00f2 che le serviva e che le serve ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesce a comprendere la mente di suo padre o come possa vivere uno che non legge. Si chiede spesso come fa la gente a sopravvivere senza lettura, se si pone delle domande. L&#8217;idea di non sentire il bisogno di leggere la spaventa, proprio come il non sapere cosa dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora quella bambina \u00e8 cresciuta, fa l&#8217;editor, legge sette, otto libri al giorno, contemporaneamente. Legge in fila all\u2019ufficio postale, in tram, per addormentarsi e le piace. Legge libri, legge dal cellulare, legge sul Kindle. La sua passione \u00e8 un&#8217;ossessione di cui non ha intenzione di sbarazzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggere ha cambiato la traiettoria del suo destino. Per lei leggere \u00e8 un qualcosa di sacro, &nbsp;\u00e8 come una preghiera, sei solo hai la potenza di connetterti con il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Crescendo l&#8217;unica persona che le \u00e8 stata vicina \u00e8 &nbsp;stato il padre. Senza mischiare i loro mondi &nbsp;si sono amati incondizionatamente, fidandosi l&#8217;uno dell\u2019 altro. Suo padre non ha mai letto un suo libro, neanche quelli in cui si parla di lui, come lei non si \u00e8 mai interessata del suo banco di frutta e verdura al mercato. Oggi suo padre \u00e8 morto, ma resta ancora vivo nelle sue storie, nei suoi libri e nelle sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>letio magistralis<\/em>\u00a0 del 7 ottobre nella sala del trono di Palazzo Ducale \u00e8 stata una lezione di vita. Ci ha insegnato che leggere \u00e8 sentire il piacere delle parole e che ogni essere umano ha bisogno di narrazioni. Attraverso i romanzi si impara ad accettare le cose: a volte i romanzi ti fanno stare male, ma questo non \u00e8 negativo, ti fa\u00a0 sentire che non sei solo e non sei strano a provare il sentimento che ti attanaglia in quel momento. \u00a0I romanzi vogliono indagare il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura genera empatia, serve per capire gli altri, non solo per scavare dentro di s\u00e9. Leggere \u00e8 come incontrare Dio, l&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivere invece \u00e8 togliere dall\u2019anonimato le storie, \u00e8 superare la morte biologica, che \u00e8 inesorabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Rosella Pastorino \u00e8 un esempio da seguire? Forse non nella sua ossessione, ma tutti possiamo ritagliarci un po\u2019 di tempo per leggere, andare al cinema o scrivere qualcosa, anche nel tempo dei social.<\/p>\n\n\n\n<p>H. Assaf<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;ossessione l&#8217;ha portata ad un&#8217;altra, dalla lettura alla scrittura. Ecco le sue ossessioni. 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