{"id":1497,"date":"2024-05-21T17:10:05","date_gmt":"2024-05-21T17:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=1497"},"modified":"2024-05-21T17:35:08","modified_gmt":"2024-05-21T17:35:08","slug":"i-costruttori-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/a-scuola\/i-costruttori-di-pace\/","title":{"rendered":"I costruttori di Pace"},"content":{"rendered":"\n<p>Marted\u00ec 24 ottobre la classe 3 AL, accompagnata dalla prof. Corrina, si \u00e8 recata nel centro di Urbino per assistere alla mostra \u201cCostruttori di pace\u201d, prodotto del lavoro di Giorgio Tabanelli. L\u2019idea \u00e8 scaturita dalle diverse ricorrenze di questo ultimo anno: il bicentenario dalla nascita di Alessandro Serpieri, il centenario dalla nascita di Valerio Volpini, Ernesto Balducci e don Lorenzo Milani, ed infine i vent\u2019anni dalla scomparsa di Carlo Bo. La mostra si impegna a ricordare queste figure storiche per il loro contributo di pace, citando anche personaggi importanti come Mohandas K. Gandhi, Giorgio La Pira e papa Giovanni Paolo II. L\u2019esposizione \u00e8 organizzata in diversi spazi, ognuno dedicato a una persona significante. Vi sono foto dei costruttori di pace, tra cui anche alcune dell\u2019infanzia. Sono abbinate alle varie descrizioni, in cui confluiscono notizie sulla loro nascita, vita e la loro opera e infine la loro morte. Le informazioni sono il frutto del lavoro di unione tra diverse fonti come lettere, diari, appunti, periodici e molto altro, proveniente da biblioteche e repertori d\u2019archivio. Questa esperienza, per i ragazzi di 3 AL, \u00e8 stata sicuramente costruttiva. \u00c8 stato interessante acquisire nuove conoscenze su persone cos\u00ec rilevanti nella storia, in modo differente. Possiamo ritenerla una buona alternativa di apprendimento al discorso unilaterale che avviene spesso all\u2019interno della classe. Gli studenti coinvolti hanno ritagliato dalla vita dei costruttori di pace, i dati per rappresentare a pieno queste figure.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/597aaa65-abe6-43eb-be9a-ed3c05cb398e.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"232\" height=\"348\" data-id=\"1501\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/597aaa65-abe6-43eb-be9a-ed3c05cb398e.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1501\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/597aaa65-abe6-43eb-be9a-ed3c05cb398e.jpg 232w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/597aaa65-abe6-43eb-be9a-ed3c05cb398e-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giovanni Paolo II<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/14f8af8a-e32a-414f-b6bd-c787fe7d38df-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"467\" height=\"665\" data-id=\"1502\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/14f8af8a-e32a-414f-b6bd-c787fe7d38df-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1502\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/14f8af8a-e32a-414f-b6bd-c787fe7d38df-1.jpg 467w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/14f8af8a-e32a-414f-b6bd-c787fe7d38df-1-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Don Lorenzo Milani<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cc7867f8-6f12-4610-89cb-8a76ed77d202.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"454\" height=\"566\" data-id=\"1503\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cc7867f8-6f12-4610-89cb-8a76ed77d202.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1503\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cc7867f8-6f12-4610-89cb-8a76ed77d202.jpg 454w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cc7867f8-6f12-4610-89cb-8a76ed77d202-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gandhi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b6e6aef8-2ac6-4d76-9a3e-319f6c79a23a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"910\" height=\"710\" data-id=\"1504\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b6e6aef8-2ac6-4d76-9a3e-319f6c79a23a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1504\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b6e6aef8-2ac6-4d76-9a3e-319f6c79a23a.jpg 910w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b6e6aef8-2ac6-4d76-9a3e-319f6c79a23a-300x234.jpg 300w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b6e6aef8-2ac6-4d76-9a3e-319f6c79a23a-768x599.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 910px) 100vw, 910px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Valerio Volpini<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Valerio Volpini \u00e8 nato a Fano il 29 novembre 1923 ed \u00e8 stato un partigiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha partecipato alla guerra di liberazione e si \u00e8 laureato in Lettere nel 1947 insieme a Carlo Bo. \u00c8 stato giornalista e critico di ispirazione cattolica. Ha fondato la rivista \u201cLeopardi\u201d, ha acquisito la cittadinanza vaticana ed \u00e8 stato consigliere della Regione Marche. Nel 1949 ha scritto \u201cBarbanera\u201d, un volumetto con prefazione di Carlo Bo.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli ha anche pubblicato delle raccolte di saggi critici sulla letteratura e sull\u2019arte contemporanea. Durante il sequestro di Aldo Moro, nella primavera del 1978, Volpini scrisse&nbsp; sull\u2019 \u201cOsservatore Romano\u201d un corsivo anonimo di 15 righe, favorevole alla trattativa con le Brigate Rosse per salvare la vita dello statista; scritto che la stampa di tutto il mondo attribu\u00ec alla penna del Papa. Volpini \u00e8 morto a Fano l\u201911 gennaio 2000.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo personaggio \u00e8 Karol Jozef Wojtyla, diventato papa con il nome di Giovanni Paolo II. Nasce a Wadowice il 18 maggio del 1920.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00c8 stato nominato vescovo il 4 luglio del 1958 da papa Pio XII&nbsp; e verr\u00e0 eletto papa il 16 ottobre del 1978. Di origine polacca, \u00e8 il primo papa non italiano dopo 455 anni. Definito Papa della Pace, invitava ogni donna ed uomo a operare per la pace affinch\u00e8 possiamo diventarne noi tutti veri e propri difensori e costruttori della civilt\u00e0, della verit\u00e0 e dell\u2019amore. Fu quindi il pontefice che cammin\u00f2 sulla via della pace, difesa come obiettivo, principio e mezzo, spendendosi con generosit\u00e0 infinita a favore dell\u2019intera umanit\u00e0. La notizia della sua morte scosse il mondo intero. Affetto dal morbo di Parkinson, mor\u00ec il 2 aprile 2005, ad 84 anni, ma il suo incredibile contributo alla costruzione di un mondo migliore non sar\u00e0 mai dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Lorenzo Milani nacque in una colta famiglia a Firenze, il 27 maggio 1923.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre era un chimico e la madre era di origine ebrea. Fu educato con i suoi due fratelli, Adriano ed Elena. Dopo aver ottenuto il diploma, non volle iscriversi all\u2019universit\u00e0. Si convert\u00ec al cattolicesimo e nel giugno 1943 entr\u00f2 in seminario. Secondo lui, il centro della vita religiosa era la ricerca della verit\u00e0. \u00c8 considerato costruttore di pace perch\u00e9 lotto per l\u2019uguaglianza e il superamento dell\u2019ingiustizia sociale. Fond\u00f2 una scuola per i figli di contadini poveri e il suo metodo era innovativo e radicale. I ragazzi andavano a scuola tutti i giorni dell\u2019anno. A scuola non c\u2019era la ricreazione perch\u00e9 era considerato uno spreco di tempo. Molto significativo fu il suo progetto per l\u2019emancipazione delle classi subalterne, per compensare le differenze di classe che nella scuola pubblica italiana aveva penalizzato i ragazzi poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine ricordiamo Gandhi che porta avanti la sua lotta contro la disobbedienza civile secondo i quattro pilastri della NON VIOLENZA:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Amore<\/li>\n\n\n\n<li>Rispetto<\/li>\n\n\n\n<li>Comprensione<\/li>\n\n\n\n<li>Compassione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gandhi specifica che i principi della non violenza non sono riservati ad una \u00e9lite, ma sono per tutti e crede che per insegnare la vera pace nel mondo bisogna cominciare dai bambini. \u00c8 di carattere timido e decide di non proseguire la carriera da avvocato, per la quale aveva studiato. Nonostante ci\u00f2, diventa un personaggio che, con i suoi principi, le sue scelte e la sua volont\u00e0 riesce ad influire sul pensiero delle persone del suo e del nostro tempo. Il suo principio gli permette, ottenuta l\u2019indipendenza dell\u2019India, di adoperarsi per mitigare le lotte tra ind\u00f9 e musulmani che avevano causato in India una guerra civile. Inoltre Gandhi fu il conduttore della marcia del sale, una manifestazione non violenta che consiste nel percorrere oltre trecento chilometri a piedi con lo scopo di raccogliere una manciata di sale dalle saline. Questo gesto nasce in risposta alla tassa sul sale, voluta dall\u2019impero, dunque Gandhi rivendica simbolicamente il possesso di questa risorsa al popolo indiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 gennaio 1948 decide di digiunare per la pace della comunit\u00e0 a Delhi e dopo che venne formato il Comitato Centrale per la Pace, rompe il digiuno. Mentre era ancora in vita fu venerato come un essere superiore e chiamata \u201cMahatma\u201d: grande anima. Morir\u00e0 il 30 gennaio 1948. A Gandhi si devono l\u2019indipendenza dalla sottomissione britannica e la nascita della nazione indiana. A egli si deve l\u2019idea della non violenza come forma di ribellione e di resistenza pacifica. Il suo pensiero e i suoi insegnamenti sono oggi patrimonio condiviso dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 24 ottobre la classe 3 AL, accompagnata dalla prof. Corrina, si \u00e8 recata nel centro di Urbino per assistere alla mostra \u201cCostruttori di pace\u201d, prodotto del lavoro di Giorgio Tabanelli. 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