{"id":1672,"date":"2025-03-12T15:16:04","date_gmt":"2025-03-12T15:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=1672"},"modified":"2025-03-12T15:16:04","modified_gmt":"2025-03-12T15:16:04","slug":"inno-alla-pace-e-alla-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/a-scuola\/inno-alla-pace-e-alla-liberta\/","title":{"rendered":"INNO ALLA PACE E ALLA LIBERTA\u2019\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1673\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794-768x576.jpg 768w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/2950de7f-9e36-42b0-bcfe-14ef6e5a8794.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>La giornata del 27 gennaio 2025 \u00e8 stato un invito a riflettere per gli studenti di 5BC e 5C AFM, presso il Teatro Sanzio di Urbino, sul tema della libert\u00e0 e della pace con un focus sul tema della tregua, ricordando quella del 27 gennaio 1945 quando ad Auschwitz furono liberati gli ebrei dai campi di concentramento e quella che a distanza di quasi un secolo, il 19 gennaio 2025, \u00e8 iniziata a Gaza tra Palestina e Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dizionario Treccani definisce il termine \u201ctregua\u201d come: \u201cSospensione di qualsiasi ostilit\u00e0, cessazione temporanea da una lotta\u201d. L\u2019apertura dei cancelli di Auschwitz \u00e8 considerata da Primo Levi come una tregua, l\u2019inizio della fine della Seconda guerra mondiale. Egli la descrive, nel suo libro \u201cLa tregua\u201d del 1946, non solo come una pausa tra due momenti di dolore, ma come un respiro profondo, che segue la tempesta.\u00a0 \u00c8 la sospensione del terrore, una fragile parentesi in cui si intravede la possibilit\u00e0 di tornare a essere umani. Cos\u00ec come gli ebrei liberati dai campi di concentramento sentirono quel senso misto di sollievo e smarrimento, anche oggi la tregua in Palestina e Israele suscita emozioni simili. In entrambe le situazioni, la tregua \u00e8 un momento che riaccende la speranza, ma che porta con s\u00e9 il peso delle cicatrici e la consapevolezza della precariet\u00e0. Per chi ha vissuto il conflitto, la tregua \u00e8 come una porta socchiusa verso la libert\u00e0 e la pace, due valori tanto desiderati quanto fragili. Ed \u00e8 proprio questo che unisce passato e presente: il bisogno universale di pace e la capacit\u00e0 di sperare, nonostante tutto, in un futuro pi\u00f9 giusto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La tregua non \u00e8 solo la fine del rumore delle armi; \u00e8 un momento in cui il silenzio fa emergere tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato soffocato. \u00c8 il tempo in cui i sopravvissuti guardano il cielo senza paura, ma anche il momento in cui i ricordi si fanno pi\u00f9 vivi e pi\u00f9 dolorosi. La tregua non cancella il passato. La Shoah conta 6 milioni di morti, oggi in Palestina e Israele se ne contano altre 60.000 solo dal 7 ottobre 2023.\u00a0 \u00c8 proprio nella tregua che si intravede il significato pi\u00f9 profondo di libert\u00e0: il diritto di sognare, di ricostruire, di credere che la pace possa diventare pi\u00f9 di una pausa. La libert\u00e0 e la pace non sono solo obiettivi politici da raggiungere; sono la promessa che il dolore e l\u2019ingiustizia non saranno l\u2019ultima parola. Cos\u00ec, ricordare la Shoah e riflettere sulle tregue di oggi significa riconoscere che il cammino verso la pace \u00e8 sempre fragile, ma indispensabile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo queste riflessioni \u00e8 opportuno chiedersi: cosa \u00e8 cambiato a quasi un secolo di distanza? La storia ci dimostra che quasi nulla \u00e8 diverso. Il mondo si \u00e8 evoluto. L&#8217;uomo \u00e8 arrivato sulla luna, e ora addirittura vuole conquistare anche Marte, e nonostante ci\u00f2 l&#8217;uomo non \u00e8 mai realmente cambiato nella sua natura.\u00a0 La memoria serve a non dimenticare, ma dovrebbe soprattutto <em>insegnare<\/em>, affinch\u00e9 non si debbano ripetere gli orrori del passato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il rischio \u00e8 sempre presente, perch\u00e9 la storia ha dimostrato quanto sia facile dimenticare e quanto sia difficile imparare.\u00a0 E allora, la vera sfida non sta solo nel ricordare, ma nel trasformare il ricordo in azione, nel rendere la memoria viva e capace di ispirare cambiamenti concreti. Non basta celebrare le tregue o commemorare le vittime: occorre interrogarsi sul presente e sul nostro ruolo nel costruire un futuro diverso. Forse il pi\u00f9 grande insegnamento che possiamo trarre dalla storia \u00e8 che la pace non \u00e8 mai un punto d\u2019arrivo definitivo, ma un processo continuo, un equilibrio fragile da custodire giorno dopo giorno. Non possiamo limitarci a sperare che il mondo cambi; dobbiamo impegnarci a cambiarlo, anche con piccoli gesti, perch\u00e9 \u00e8 nelle scelte quotidiane che si costruisce una societ\u00e0 capace di ripudiare la guerra e abbracciare la pace.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque \u00e8 questo il nostro compito: non solo guardare al passato con commozione, ma al futuro con responsabilit\u00e0.\u00a0Vorrei concludere offrendo una poesia di Salvatore Quasimodo, \u201cUomo del mio tempo\u201d, il cui tema centrale \u00e8 l&#8217;eterno ritorno della guerra nelle esistenze dell&#8217;uomo; egli modifica solamente il modo in cui le combatte, ma rimane primitivo poich\u00e9 continua a farle.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>H. Aamri<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\"><strong><em>UOMO DEL MIO TEMPO<\/em><\/strong><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">Sei ancora quello della pietra e della fionda,\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">con le ali maligne, le meridiane di morte,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">t&#8217;ho visto &#8211; dentro il carro di fuoco, alle forche,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">alle ruote di tortura. T&#8217;ho visto: eri tu,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">come sempre, come uccisero i padri, come uccisero&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">gli animali che ti videro per la prima volta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">E questo sangue odora come nel giorno&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">quando il fratello disse all&#8217;altro fratello:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">\u00abAndiamo ai campi\u00bb. E quell&#8217;eco fredda, tenace,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">\u00e8 giunta fino a te, dentro la tua giornata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">Salite dalla terra, dimenticate i padri:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">le loro tombe affondano nella cenere,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:300\">gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata del 27 gennaio 2025 \u00e8 stato un invito a riflettere per gli studenti di 5BC e 5C AFM, presso il Teatro Sanzio di Urbino, sul tema della libert\u00e0 e della pace con un focus sul tema della tregua, ricordando quella del 27 gennaio 1945 quando ad Auschwitz furono liberati gli ebrei dai campi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4,8],"tags":[],"class_list":["post-1672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-a-scuola","category-accade","category-impegno-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1672"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1674,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1672\/revisions\/1674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}