{"id":309,"date":"2017-06-27T07:17:54","date_gmt":"2017-06-27T07:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ilraffaello.iisraffaello.gov.it\/wpilRaffaello\/?p=309"},"modified":"2017-06-27T07:17:54","modified_gmt":"2017-06-27T07:17:54","slug":"dacia-maraini-e-gli-studenti-del-raffaello-e-del-laurana-baldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/a-scuola\/dacia-maraini-e-gli-studenti-del-raffaello-e-del-laurana-baldi\/","title":{"rendered":"Dacia Maraini e gli studenti del Raffaello e del Laurana-Baldi"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<b>Il racconto di un dialogo libero e di sostanza<\/b><\/p>\n<p>Essere persone distinte non \u00e8 da tutti, rispettabili ma allo stesso tempo avere una propria cifra, \u00e8 notevole. La seriet\u00e0 e la dignit\u00e0 spesso vengono attribuite erroneamente alla compostezza, dovuta anche a ritrosia e riservatezza, ma nel momento in cui ci si espone, si mette la propria persona sotto lo sguardo demolitore rimane arduo rimanere definiti in una propria percezione, piuttosto che cadere o in una demolizione pubblica o finire trascinati in un\u2019omologazione persuasivamente accattivante: ebbene, esistono persone, centellinate, che riescono a tenere incollato a s\u00e9, ben cucito, il proprio essere.<\/p>\n<p>Dacia Maraini compare in questa rarit\u00e0. Intavola un dialogo libero e di sostanza, creando un clima disteso e attento che continuamente si lancia in\u00a0 ogni tipo di argomento e tematica. L\u2019autrice risponde a tutti gli interrogativi dando dignit\u00e0 ad ogni richiesta, chiamando e rivolgendosi per nome ad ogni ragazzo, definisce una realt\u00e0 e una consistenza che dichiara l\u2019essere l\u00ec presenti fermamente. Una percezione di s\u00e9 e dell\u2019altro, che nasce e si sviluppa in un\u2019esistenza che ha sofferto ma che ha intelligentemente reagito, passata attraverso gli occhi di una bambina, che al posto di disporre le bambole l\u2019una accanto all\u2019altra e pettinarle nella sua cameretta, ha visto una fila di cimici e pidocchi uscire da un cadavere, sanguisughe deluse in cerca di nuova linfa vitale in un campo di concentramento giapponese. Ora ne esce una voce calma, in pace con se stessa e il passato, che conserva dentro di s\u00e9 e guarda con il giusto distacco i ricordi di un\u2019infanzia, la fame, il freddo, i capelli che cadono al ritmo dei denti che si staccano dalle gengive, i parassiti che trovavano una giusta e comoda dimora in un corpo che si sta disfacendo, le minacce delle guardie che promettevano che appena avessero vinto la guerra, avrebbero tagliato loro la gola.<\/p>\n<p>La sua \u00e8 una storia mondiale, vista dall\u2019interno, che nasce da un padre antropologo che decide di approfondire i suoi studi in Giappone, passa\u00a0 per una resistenza all\u2019adesione alla Repubblica di Sal\u00f2 e una fine annunciata cui riesce per\u00f2 a sfuggire grazie ad una capra, da cui bevevano latte e per cui riesce a rialzarsi dalla quattro zampe su cui camminava e stupirsi di essere ancora viva. Il resto poi \u00e8 storia: amicizie importanti e segnanti con Pasolini, Moravia, Calvino, Fellini, Sciascia, con cui l\u2019essere artisti diventa solidariet\u00e0 e gratuit\u00e0 nei rapporti, il parlarsi e frequentarsi senza scopo la bellezza del momento.<\/p>\n<p>Nella relazione trovare un riconoscimento della propria identit\u00e0 artistica \u00e8 stato un passo fondamentale per costruirsi come persona e scrittrice, che per\u00f2 non si esaurisce e sconfina in un\u2019attenzione al sociale e all\u2019attualit\u00e0 tragica delle donne, al femminicidio come espressione folle dell\u2019uomo debole che si definisce nel possesso, e al conseguente femminismo come richiesta e rivendicazione di diritti, demolitore di certi privilegi cui diventa necessario sottrarsi. Si schiera decisa e siede accanto con fare protettivo alle bambine vittime dell\u2019infibulazione e date in spose ancora in tenera et\u00e0, si pone in difesa di quelli che sono diritti universali, per cui non si dovrebbe combattere, perch\u00e9 dovrebbe essere una condizione naturale, ma per cui invece bisogna imporsi e lottare, e non abbassare la guardia perch\u00e9 potrebbero scomparire.<\/p>\n<p>La scrittrice si definisce molto sensibile alle ingiustizie, si sente coinvolta e in dovere di reagire, e in quanto donna si sente ancora pi\u00f9 fortemente chiamata in causa per la posizione di subalternit\u00e0 che il genere femminile ha dovuto subire nella storia, ed \u00e8 anche per questo che pone come protagoniste dei suoi romanzi donne nel loro essere semplicemente donne. \u00c8 una battaglia che si trova a dover combattere contro un sistema che ha le sue radici ben affondate in un immobilismo culturale difficile da sradicare e in una concezione per cui ancora il mondo \u00e8 pensato per la figura maschile, la stessa grammatica viene definita dalla Maraini misogina, si noti una certa tendenza restia ad attribuire il femminile a sostantivi utilizzando il corrispettivo maschile e nelle generalizzazioni (l\u2019uomo, i presenti etc).<\/p>\n<p>Ma invita a non demordere, anche nei confronti della situazione traballante e insicura del nostro paese per le prospettive future dei giovani; ci\u00f2 su cui puntare, sottolinea, \u00e8 la capacit\u00e0 di reinventarsi, sforzarsi. Se la tecnologia ha spazzato via certi mestieri, la chiave per uscirne \u00e8 scovare nuove opportunit\u00e0 in ci\u00f2 che la tecnologia offre, il lavoro non pu\u00f2 morire, allora bisogna rispondere alle nuove domande proposte dalla stessa tecnologia. Aspetto irrinunciabile diventa la specializzazione, specializzarsi in qualcosa che il resto della gente non sa fare, nella qualit\u00e0 che sta soffocando in questo mondo globalizzato, diventare un\u2019eccellenza; come \u00e8 capitato ad un\u2019azienda di Cremona che fornisce mascarpone a ristoranti giapponesi per il tiramis\u00f9, in quanto privi di questo formaggio: loro sono diventati imbattibili in quel campo. Disciplina, fatica, studio e impegno concorrono a creare una competenza, che si acquista gradualmente, ma che affina e contraddistingue.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una difficolt\u00e0 di oggi affermarsi, non \u00e8 un ostacolo che si \u00e8 frapposto ora nella scalata al successo, \u00e8 sempre esistito. La Maraini afferma:<\/p>\n<p><b><em>Prima di confermarmi come scrittrice, facevo la segretaria di una giornalista straniera e prima di trovare un editore ho atteso 5\/6 anni e lo stesso prima di iniziare a guadagnare<\/em>. <em>Ci\u00f2 che devia e inganna<\/em> <\/b>\u2013sostiene l\u2019autrice<b>&#8211; <em>\u00e8 l\u2019idea di una competenza immediata e di un guadagno altrettanto facile, il tutto concentrato in un\u2019individualit\u00e0 spiazzante che non include e non prevede in nessun modo la collettivit\u00e0<\/em><\/b><em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La meritocrazia tanto attaccata perch\u00e9 totalmente corrotta, non pu\u00f2 essere imputata solo a fattori esterni, che non dipendono da noi, dunque lei stessa invita a non scappare via, a fare qualcosa, ribellarsi e combattere. Come scrittori la strada probabilmente si svela ancora pi\u00f9 tortuosa, il crearsi una competenza si imperna su una pratica continua e una disciplina ferrea che forma, perch\u00e9 non \u00e8 un sillogismo \u201cparlo, dunque scrivo\u201d, \u00e8 sforzo e esercizio. Il primo passo sta nella lettura, nella conoscenza della tradizione letteraria, nell\u2019assorbire quelle che sono le fondamenta, i costrutti che devono penetrare come assunti nella carne, scivolare attraverso un continuo fluire e sedimentare; questo avviene nella sua forma pi\u00f9 naturale nella lettura della propria lingua, la traduzione \u00e8 un compromesso, invecchia, muore e si rinnova negli anni, Dante o Boccaccio sopravvivono. Poi si procede alla formazione di un proprio stile, ed \u00e8 qui che uno scrittore imprime il suo dna, si tratta di un qualcosa di unico, proprio dell\u2019individuo: De Andr\u00e8 lo si riconosce per il suo stile personale. Le storie, le trame e gli intrecci appartengono a tutti, le idee si trovano nell\u2019aria, \u00e8 una questione di rielaborazione personale, \u00e8 come le si fanno crescere, come le si alimentano e come trovano l\u2019uscita, come si accomodano nelle parole e che combinazione decidono di assumere.<\/p>\n<p>\u00c8 come l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019individuo trova il modo uscire e mostrarsi che affascina, \u00e8 come si risolve e trova snodi interni ci\u00f2 che \u00e8 di tutti che \u00e8 accattivante, \u00e8 come uno decide di porsi nelle relazioni rimanendo fedele a se stesso che risulta magnetico. \u00c8 c\u2019\u00e8 chi lo fa superbamente.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto di un dialogo libero e di sostanza Essere persone distinte non \u00e8 da tutti, rispettabili ma allo stesso tempo avere una propria cifra, \u00e8 notevole. 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