{"id":342,"date":"2018-01-26T16:09:17","date_gmt":"2018-01-26T16:09:17","guid":{"rendered":"http:\/\/ilraffaello.iisraffaello.gov.it\/wpilRaffaello\/?p=342"},"modified":"2018-01-26T16:09:17","modified_gmt":"2018-01-26T16:09:17","slug":"il-mistero-buffo-secondo-matthias-martelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/immaginario\/il-mistero-buffo-secondo-matthias-martelli\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Mistero Buffo&#8221; secondo Matthias Martelli"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-344\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623-300x276.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623-300x276.jpg 300w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623-768x706.jpg 768w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623-1024x942.jpg 1024w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_8623-1568x1442.jpg 1568w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cUna rivelazione\u201d, cos\u00ec Matthias Martelli racconta Dario Fo ai ragazzi del Liceo Raffaello, sabato 20 gennaio, nella sala comunale di San Costanzo. Giovane attore urbinate, Matthias vede per la prima volta il maestro (nonch\u00e9 premio Nobel) Fo in cassetta, all\u2019et\u00e0 di dieci anni e ne rimane colpito.Un palco spoglio, un abito nero, un solo personaggio: una semplicit\u00e0 nuda, scabra, ma in grado di trasportare l\u2019anima verso i pi\u00f9 remoti regni della fantasia.<br \/>\n\u201cPortare in scena un\u2019opera come Mistero Buffo\u201d spiega Matthias \u201crichiede un enorme sforzo fisico, continue prove, perch\u00e9 il tutto deve sembrare semplice, facile, ma ci\u00f2 non mi spaventa.L\u2019unica cosa che temo \u00e8 che ci\u00f2 che Fo ci ha lasciato possa cadere nell\u2019oblio\u201d.<br \/>\nLa prima campanella invita a posare i rispettivi calici di vino sul tavolo e a prendere posto, mentre una seconda suona e le luci si spengono.<br \/>\nUn silenzio sembra rapire i cuori degli spettatori, mentre per la sala riecheggia un rumore di passi proveniente dal palcoscenico.<br \/>\nFra il nero quasi accecante si staglia una mano, mentre un \u201cbuona gente\u201d viene pronunciato da Matthias, il quale sorride conquistando subito l\u2019attenzione e la simpatia di chi ha di fronte. Ha cos\u00ec inizio la prima giullarata: lo spettatore viene catapultato immediatamente al tempo delle nozze di Cana, riesce a percepire l\u2019odore del vino che si esala dalle brocche colme, la puzza del giullare ubriaco e, sebbene non comprenda la lingua da lui parlata (il grammelot, una lingua inventata, modellata sulle basi del dialetto padano dallo stesso Fo), ride, segue i movimenti di Matthias che interpreta tutti i personaggi insieme, saltando con estrema agilit\u00e0 da una parte all\u2019altra del palco, padroneggiandolo perfettamente.\u00c8 un successo destinato a crescere con la seconda giullarata: \u00e8 la volta di Bonifacio VIII, papa avaro, vanitoso, il cui mantello puntellato di pietre preziose \u00e8 tutto fuorch\u00e9 umile (tanto che solo con l\u2019aiuto di ben cinque servi, fra cui il simpatico Stunat, riuscir\u00e0 ad indossarlo senza alcuna fatica!).<br \/>\nSanto cielo: un pianto! Chi sar\u00e0 mai?<br \/>\n\u00c8 la terza e ultima giullarata della serata, che propone al pubblico un Ges\u00f9 Bambino diverso da come noi siamo soliti pensarlo: \u00e8 triste, disperato perch\u00e9 escluso dai giochi dei suoi coetanei, che lo guardano con disprezzo perch\u00e9 immigrato.Tematiche pungenti, personaggi esilaranti nella loro sorprendente attualit\u00e0: Dario Fo e Matthias mettono in scena mondi non lontani dal nostro, mondi in cui la parola di Cristo \u00e8 andata scomparendo, lasciando spazio a uomini che ne hanno abbracciato le leggi con uno scopo tutt\u2019altro che cristiano: arricchirsi, ricoprirsi di gioielli e di abiti sontuosi.<br \/>\nForse \u00e8 proprio questo il punto di forza, l\u2019asso nella manica di un\u2019opera come Mistero Buffo: far riflettere lo spettatore, attraverso l\u2019ironia, la satira e la comicit\u00e0,.<br \/>\n\u201cUna rivelazione\u201d cos\u00ec i ragazzi del Liceo Raffaello raccontano Matthias Martelli.<\/p>\n<p>S. Martinelli\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna rivelazione\u201d, cos\u00ec Matthias Martelli racconta Dario Fo ai ragazzi del Liceo Raffaello, sabato 20 gennaio, nella sala comunale di San Costanzo. 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