{"id":718,"date":"2019-12-02T14:42:25","date_gmt":"2019-12-02T14:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=718"},"modified":"2019-12-02T14:42:25","modified_gmt":"2019-12-02T14:42:25","slug":"la-terra-e-la-mia-preghiera-vita-di-gino-girolomoni-un-maestro-del-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/libri-e-letture\/la-terra-e-la-mia-preghiera-vita-di-gino-girolomoni-un-maestro-del-nostro-tempo\/","title":{"rendered":"La Terra \u00e8 la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, un maestro del nostro tempo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"218\" height=\"218\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/51Pn0SMGyhL._AC_US218_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-719\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/51Pn0SMGyhL._AC_US218_.jpg 218w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/51Pn0SMGyhL._AC_US218_-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In occasione di LIBRIAMOCI 2019, la classe IC ha deciso di scegliere come tema per le sue letture, tra quelli proposti dal MIUR : La salvaguardia del nostro pianeta \u2026 Comincia da TE.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea iniziale \u00e8 stata quella di una proposta di lettura drammatizzata della biografia di Gino Girolomoni realizzata da Massimo Orlandi, <em>Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico. La Terra \u00e8 la mia preghiera,<\/em> del 2015.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 pochi nella classe avevano sentito prima il nome di Girolomoni, e i pochi che lo avevano sentito lo collegavano ad un marchio di pasta.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente la vita di questo uomo meritava un ulteriore approfondimento, ad ogni modo con questo progetto \u00e8 stato possibile realizzare un primo approccio alla complessa personalit\u00e0 e all\u2019opera di quello che Vittorio Emiliani ha inserito tra i \u201cMaestri\u201d del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emozione della lettura e l\u2019assenza di un compagno malato hanno reso un po\u2019 movimentata la giornata del 15 novembre. Bravo e coraggioso chi invece si \u00e8 messo in gioco e attraverso la sua voce ha fatto conoscere anche agli altri presenti alcuni tratti di Girolomoni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;NARRATORE 1: Girolomoni sta leggendo una lettera di Guido Ceronetti, suo amico e poeta: \u201c\u00c8 una campagna che somiglia a una bambina bellissima, che un cancro ha devastato in un sol lato del viso, cancellandone un occhio, e lasciando l\u2019altro aperto per lo stupore e il silenzioso rimprovero, \u00c8 una campagna umiliata, sofferente, che si vergogna di non poter sparire, nella quale ogni nuovo insediamento industriale \u00e8 come un vistoso chiodo nella carne, disperata di non avere difesa, La peste chimica l\u2019avviluppa completamente, di sopra e di sotto, di dentro e di fuori, animali, esseri umani, piante, suolo, acque di irrigazione, acque profonde. La gente che rimane accetta tutto, in una passivit\u00e0 sconcertante, va allo spaccio dei veleni maledetti e li compra a quintali, per spargerli demenzialmente sulle colture, Telefona all\u2019elicottero e lo invita ad avvelenargli la propriet\u00e0. Con gli anticrittogamici di alta tossicit\u00e0, con le macchine agricole a nafta, s\u2019introduce i veleni nella pelle, nel sangue, nei polmoni. In cambio della sua morte e di quella della campagna, d\u00e0 e riceve denaro. Una banconota sporca sar\u00e0 l\u2019ultimo prodotto della campagna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;NARRATORE 2: Ma chi \u00e8 Girolomoni?<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 3 : Ma \u00e8 la pasta!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;NARRATORE 1: -Ma sta\u2019 zitto!!!! Girolomoni nasce il 13 agosto del 1946 in un casolare nel comune di Isola del Piano e nel \u201952 di diplomer\u00e0 come perito meccanico\u2026\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 3: Ah \u00e8 un perito meccanico!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 3: &#8211; Ma sta\u2019 zitto!!!!&nbsp; Girolomoni \u00e8 un contadino, un \u201cmonaco\u201d laico, un politico, un poeta, un preveggente, un profeta, un imprenditore del biologico \u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 2: Non ci sto capendo molto \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 1: Mi spiego meglio: quando il giovane Gino tornava a casa, nella sua campagna di Isola del Piano, ossia qui vicino a Urbino, guardava quella campagna tanto desiderata nei lunghi mesi in cui stava in collegio, ma a un certo punto questa vista diventa dolorosa: vede una terra dove la gente sfila via verso un altrove pi\u00f9 allettante, vede il grido di una campagna che comincia ad essere drogata dai veleni del progresso. Queste le sue parole: \u201c All\u2019improvviso cominci\u00f2 ad impossessarsi di me una forte inquietudine. Sentivo quella natura, che fino allora era felice, urlare di paura: nelle campagne vicine avevano cominciato a spandere il nitrato di ammonio prima delle semine, il nitrato viene usato come fertilizzante in agricoltura,ma anche come base per produrre alcuni tipi di esplosivi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva sognato tanto, Gino, di ritornare&nbsp; alla sua terra. Il suo mondo d\u2019infanzia, nel letto mai casa del collegio, era popolato dell\u2019immagine fiera della sua gente. Non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec, denuncia la terra al cuore del ragazzo. Questo mondo sta per essere cancellato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ventenne Gino entra nel mondo del lavoro, fa il collaudatore di moto alla Benelli, caporeparto nello zuccherificio di Fano, alla fine lo zio Giovanni, emigrato a Losanna, lo chiama perch\u00e9 partecipi alla selezione per un lavoro fisso nelle ferrovie svizzere: ottimo stipendio, posto fisso e possibilit\u00e0 di carriera\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 3: \u201cAh bravo un lavoro sicuro!!!!\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Narratore 1: Ma non \u00e8 cos\u00ec: leggiamo da Ritorno alla terra: \u201c Appoggiando il viso sul finestrino del suo scompartimento, Gino chiede a s\u00e9 stesso quale sar\u00e0 il prossimo passo. Non ha un piano d\u2019azione alternativo, eppure non lo accompagna neanche un rimpianto, se non fosse per il dispiacere di aver deluso lo zio emigrato. Sta tornando e sa che non partir\u00e0 di nuovo, questa \u00e8 l\u2019unica certezza\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio del 1971, la marchesa Clementina Lucchetti accetta di cedere una porzione di Montebello a Gino. Montebello \u00e8 un ex convento diroccato, fondato verso il 1300 e dismesso all\u2019epoca dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Gino inizia a sistemarlo, ci porta la moglie e il primo figlio, non c\u2019\u00e8 luce, acqua, riscaldamento, fa fatica a trovare qualcuno che, data la pericolosit\u00e0 del luogo, gli faccia i lavori di risistemazione. Montebello \u00e8 un sogno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 13 luglio del 1977, nove amici si recano in uno studio notarile a Fossombrone: una firma e 5000 lire (ossia circa 20.000 euro) ciascuno, nasce la Cooperativa Alce Nero: il motto \u00e8 La tradizione \u00e8 rivoluzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>1980 ora \u00e8 pronto, cinque anni di lavori, ora Montebello \u00e8 una casa, la sede della cooperativa agricola, il nucleo dei terreni della cooperativa, l\u00ec vicino verr\u00e0 realizzato il pastificio, ma Montebello diventa anche un museo della tradizione contadina e un luogo di incontro per intellettuali e di convegni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile descrivere a parole come in questo luogo contadini ed intellettuali sappiano trovare una comune sorgente; come il pensiero degli uni e la concretezza degli altri cooperino a costruire un clima di profondit\u00e0 e di attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sostiene Gino : \u201cMa \u00e8 mai possibile che a causa degli esuberi di latte nel Nord Europa , noi non ne dobbiamo produrre ma dobbiamo consumare il latte tedesco di 20 giorni prima? I contadini si sono fidati sin troppo incautamente: per anni hanno sparso concimi chimici e diserbanti senza precauzioni, finendo per respirare sostanze tossiche, ne ho visti molti sputar sangue per settimane, in generale a Isola del Piano non c\u2019\u00e8 una famiglia nel quale non ci sia almeno un caso di asma o di polmonite grave\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 2.-Cos\u00ec nasce la scelta del biologico. Di invenzione infatti si parla quando biologico ed integrale non stavano nei libri di legge, \u00e8 l\u2019inizio di un lungo calvario giudiziario che avr\u00e0 fine solo dopo l\u2019acquisizione in Italia di una delibera Europea del 1991-\u201992, ossia circa. 20 anni, grazie alla quale si iniziano a legittimare le parole biologico ed integrale,&nbsp; Per l\u2019uva, dice infatti Gino, il pericolo principale \u00e8 la grandine, per il grano maturo il vento, per gli olivi il gelo, per gli uomini la morte e per i piccoli produttori la burocrazia di Stato, Regioni ed enti pubblici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>NARRATORE 1: La storia di Gino Girolomoni \u00e8 ancora lunga e tortuosa, di luci e di ombre, ma tutte le esperienze cui ha dato vita, pur nella&nbsp; variet\u00e0 dei generi&nbsp; e nella disparit\u00e0 dei risultati, mostrano la ferma volont\u00e0 di Gino di non confinare la sua esperienza e quella di Alce Nero e poi di Montebello, nel recinto dell\u2019agricoltura biologica, per consumatori consapevoli ed informati. Le visioni parziali sono per Gino nefaste e risentono dell\u2019influsso di una societ\u00e0 che rifiuta di guardare l\u2019uomo e il Creato nel suo insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli chiede un suo amico, Sergio Quinzio: \u201cMa sei sicuro che le scelte che stai facendo siano quelle giuste per metterci tutta la fatica che richiedono?\u201d. Risponde Gino: \u201c Nella realt\u00e0 del mondo ha ragione solo chi vince, nella realt\u00e0 di Dio non conta solo vincere o perdere. Conta servire la causa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Classe IC<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione di LIBRIAMOCI 2019, la classe IC ha deciso di scegliere come tema per le sue letture, tra quelli proposti dal MIUR : La salvaguardia del nostro pianeta \u2026 Comincia da TE. 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