{"id":745,"date":"2020-02-04T07:15:38","date_gmt":"2020-02-04T07:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/?p=745"},"modified":"2020-02-04T07:25:58","modified_gmt":"2020-02-04T07:25:58","slug":"giornata-della-memoria-27-gennaio-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/a-scuola\/giornata-della-memoria-27-gennaio-2020\/","title":{"rendered":"GIORNATA DELLA MEMORIA  27 gennaio 2020"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-754\" srcset=\"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36-300x225.jpeg 300w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36-768x576.jpeg 768w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/WhatsApp-Image-2020-02-02-at-09.35.36.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abLa Repubblica italiana con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah,&nbsp; lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno sub\u00ecto la deportazione, la prigionia, la morte, nonch\u00e9 coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.<br>\nIn occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221; sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto \u00e8 accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell&#8217;Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinch\u00e9 simili eventi non possano mai pi\u00f9 accadere.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il 27 gennaio 1945 i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz si aprirono definitivamente e segnarono la fine della guerra e di orrori indescrivibili.&nbsp;Come ogni anno, per non dimenticare, celebriamo Il Giorno della Memoria, un\u2019occasione non solo per ricordare il passato, ma&nbsp; anche una opportunit\u00e0, l&#8217;opportunit\u00e0 che il passato possa lasciare un segno sul presente, sulle nostre coscienze e sulle nostre azioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sterminio degli ebrei d\u2019Europa \u00e8 stato uno degli eventi pi\u00f9 drammatici del Novecento, un evento talmente grande da far sentire il proprio peso sulle generazioni successive, fino a noi. Quegli anni tristi sono diventati uno degli elementi sui quali basare la nostra sensibilit\u00e0 oggi. \u00c8 come se la Shoah avesse depositato un messaggio, una voglia di riscatto nei confronti di ogni dominio sopra l\u2019uomo, o meglio: \u00e8 come se quei giorni, nei quali gli uomini e le donne e i bambini non venivano considerati pi\u00f9 nemmeno esseri umani, aprissero gli occhi a noi sulla possibilit\u00e0 di valorizzare uomini e donne, ragazzi e ragazze, per quel che sono. Considerare tutti come esseri umani, anzitutto, sembra essere il lascito pi\u00f9 forte di.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare la Shoah \u00e8 molto importante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare \u00e8 una iniziativa umana e culturale insieme. Non si tratta solo di un ricordo, ma di un impegno sempre attuale, in un mondo in cui genocidio, terrorismo e guerra sono all&#8217;ordine del&nbsp; giorno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come fare in modo che la giornata della memoria non diventi occasione di retorica e parole povere di senso?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una domanda molto attuale, per le quale si stanno definendo nelle scuole le linee di una didattica che spinge a tentare strade diverse per intraprendere una conoscenza, non solo storica, di quegli eventi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senso del recupero della memoria equivale alla narrazione di storie particolari: cresce di anno in anno il desiderio di storie raccontate e \u201cviste dal basso\u201d, da dentro. Attraverso la lettura, i video e la musica si vuole ricostruire&nbsp; la storia e si vogliono fornire informazioni insieme a sensazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La memoria \u00e8 una occasione difficile e impegnativa, ma molto ricca di possibilit\u00e0. Qualsiasi strada naturalmente, non copre tutte le mete. Lavorare su questo tema con attenzione e riflessioni adeguate \u00e8 una forma di responsabilit\u00e0 civile, \u00e8 l\u2019 impegno di ricordare, anche solo una piccola cosa, un episodio appena, ma ricordare , non dimenticare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto sulla Memoria ha finalit\u00e0 umane ancor prima che culturali perch\u00e9 come ricorda Primo Levi: \u201c Se comprendere \u00e8 impossibile, conoscere \u00e8 necessario, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto pu\u00f2 ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;V. Gambrioli \u2013 A. Braccioni&nbsp;<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa Repubblica italiana con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 riconosce il giorno 27 gennaio, data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah,&nbsp; lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno sub\u00ecto la deportazione, la prigionia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4,8],"tags":[191],"class_list":["post-745","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-a-scuola","category-accade","category-impegno-civile","tag-giornata-della-memoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=745"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/745\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":755,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/745\/revisions\/755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilraffaello.iisraffaello.edu.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}