Gli studenti delle attuali classi 3DL e 2AC, coordinati dalla prof.ssa Giovanna Di Risio, sono risultati vincitori del Premio Nazionale di Cultura “Frontino Montefeltro” 2021 per la “Sperimentazione Scolastica”in virtù del progetto Agenda 2030: educazione alla sostenibilità.
Nonostante le tante criticità della didattica a distanza, hanno analizzato i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, che rappresentano la sfida più innovativa e ambiziosa del nostro secolo, “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. Le tematiche affrontate, sia nell’aula fisica sia in quella virtuale, si sono focalizzate su un’ampia gamma di questioni: cambiamento climatico, urbanizzazione, spreco dell’acqua, smaltimento delle mascherine, inquinamento prodotto dall’utilizzo di Internet , violenza sulle donne, uguaglianza di genere e istruzione come bene supremo al quale nessuno può e deve rinunciare.
È stata così ridisegnata la mappa dello sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni: economica, sociale e ambientale, partendo da ciò che ciascuno può fare nell’immediato, nella sua routine quotidiana di ragazzo, studente, consumatore, cittadino attento all’ambiente nel quale vive. Attraverso attività di cooperative learning e della peer education, gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi in vista di un risultato comune.
La collaborazione positiva del gruppo e il senso di responsabilità personale hanno permesso riflessioni condivise. Partendo dai propri vissuti e dalle proprie esperienze gli studenti hanno realizzato otto brevi video, oggetto della premiazione, che descrivono le problematiche più urgenti del nostro pianeta con l’obiettivo di modificare comportamenti e atteggiamenti individuali e collettivi. Gli studenti si sono improvvisati attori e come set cinematografici sono stati utilizzati l’aula Magna del Raffaello, un supermercato e la fortezza Albornoz. Alcuni di loro hanno scritto i testi, altri hanno fatto le riprese e curato il montaggio dei video.
La scuola diventa così il luogo nel quale imparare a diventare cittadini consapevoli attenti alle persone e all’ambiente. Con le parole e le immagini degli studenti del “Raffaello”, l’Agenda 2030 comincia a prendere vita. Parafrasando una celebre frase, ci si può auspicare che il nostro battito d’ali abbia un’eco planetaria.
A.Truffa
