Cosa significa essere nativi digitali
Cari Professori,
come ben sapete apparteniamo a generazioni diverse e per questo abbiamo abitudini e
comportamenti differenti e tendiamo a non capirci. In particolare, oggi ci si concentra
sull’uso, a volte incontrollato, da parte di noi giovani dei social e delle nuove tecnologie che
ci circondano e che sono parte integrante della nostra quotidianità. Attraverso questa lettera vorremmo spiegarvi cosa significa essere nativi digitali, per poter migliorare il dialogo tra le nostre generazioni. I nativi digitali da definizione “sono individui nati e cresciuti nell’era della diffusione di massa delle tecnologie informatiche, di internet e degli smartphone, che hanno imparato ad usare intuitivamente fin dall’infanzia”, ma non è tutto qui. Sicuramente in questa definizione c’è della verità: da nativi digitali teniamo a precisare che fin da piccoli siamo stati abituati a vivere in simbiosi con la tecnologia che per
noi non è un’estensione della realtà, ma la realtà stessa. Siamo cresciuti con risposte immediate, tanti stimoli e la possibilità di confrontare idee e vedere il mondo da prospettive diverse, vivendo sempre in connessione con persone che abitano posti lontani dai nostri, con esperienze e culture differenti. Possiamo soddisfare la nostra curiosità di scoprire cose nuove molto più facilmente che in passato e tutto questo ci ha aiutato e ci aiuta tutt’oggi ad avere una mentalità abituata al dialogo e al confronto. Il mondo, per noi, è tutto nello schermo dello smartphone. Essere nativi digitali non sempre significa però saper usare la tecnologia in modo consapevole, infatti internet offre tante possibilità ma anche molti rischi: disturbo dell’attenzione, cyberbullismo, dipendenza dai social, fake news e difficoltà nel distinguere fonti affidabili da informazioni false; per questo motivo l’educazione digitale, il confronto con gli adulti e con la scuola sono fondamentali. Crescere nell’era digitale significa quindi vivere tra moltissime opportunità ma anche essere esposti a tanti pericoli, in una quotidianità in cui la tecnologia è presente sempre e ovunque e influenza il modo in cui comunichiamo, pensiamo e vediamo il mondo. Molto spesso voi professori, e in generale gran parte degli adulti, guardate con i paraocchi del pregiudizio le innovazioni digitali, creando di conseguenza un muro di diffidenza nei nostri confronti. Sebbene vi comportiate in questo modo con un sincero interesse di protezione di fronte ai tanti rischi che la tecnologia porta con sé, questo a volte vi esclude dalle tante potenzialità che queste tecnologie offrono. Ciò che può aiutare a costruire un ponte che unisca le nostre generazioni in un reciproco venirsi incontro con spirito collaborativo.

S. Lamanna, C. Mattei
