I sabati del giornalismo culturale: per orientarsi nel presente

Organizzati dalla Fondazione Carlo e Marise Bo per la Letteratura Europea Moderna e Contemporanea, dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e dall’IIS Raffaello di Urbino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, I sabati del giornalismo culturale intendono avviare gli studenti a un’approfondita conoscenza del complesso microcosmo giornalistico, con particolare attenzione per il versante culturale.  Circondati da un mondo sempre più rigorosamente mediatico, governato dalla doxa dei social-network, dall’impatto delle immagini pubbliche e dal crescente interesse verso le intelligenze artificiali, le nuove generazioni devono far fronte ai numerosi attacchi delle ‘post-verità’, delle fake-news, della cancel culture. Il programma prevede 6 incontri con gli addetti ai lavori di alcune delle maggiori testate nazionali con l’obiettivo di fornire proficue indicazioni di ‘orientamento’ nel tortuoso campo dell’informazione, mettendo al servizio degli studenti le tecniche di comunicazione culturale: dalla letteratura antica e moderna fino all’antropologia e alla spiritualità.

Il programma prevede 6 incontri da ottobre a marzo con:

  • MICOL SARFATTI («7 – Corriere della Sera»)   – Le notizie sui social: fare e leggere l’informazione attraverso Instagram, TikTok, Twitter e Facebook.
  • RAFFAELLA DE SANTIS («la Repubblica»)  –  L’intervista come genere letterario 
  • EDOARDO CASTAGNA («Avvenire»)  –   La cassetta degli attrezzi del giornalista culturale.
  • ROBERTO ANDREOTTI («Alias Domenica – il manifesto») – Classici elettrici: trasmettere l’antico nei supplementi culturali.
  • ALESSANDRO ZACCURI («Università Cattolica del Sacro Cuore») –  Stile giornalistico vs stile romanzesco: due linguaggi a confronto nell’epoca dell’intelligenza artificiale. 
  • MATTEO MATTUZZI («Il Foglio») Dalla cancel culture alla spiritualità: le sfide del mondo contemporaneo.