Una settimana di incontri a Volos in Grecia

Nella settimana dall’8 al 15 ottobre 2023 si è svolta la seconda mobilità del progetto Erasmus+, You’r nature You’r future, in un soggiorno studio di una settimana in Grecia, nella città di Volos, Tessaglia. Il progetto che mira a creare consapevolezza riguardo ai problemi ambientali dei nostri giorni e a cercare di migliorarli proprio attraverso le azioni dei giovani, aiutandoli a interagire fra loro nonostante le distanze geografiche. È infatti un progetto internazionale, di cui la nostra scuola, il liceo Raffaello di Urbino, è coordinatrice e a cui prendono parte altre 4 scuola: il V liceo di Volos, una scuola turca, una scuola rumena e una scuola lituana. Per la mobilità del 2023 siamo stati scelti noi 4 studenti della 4AC Giorgia Marcucci, Giulia Bussu, Giovanni Freschi e Giulia Borghi. 

Lo scopo del nostro soggiorno era quello di esporre il lavoro prodotto durante l’anno insieme alla nostra classe, il cui tema era una problematica attuale del nostro territorio, indagandone le cause, l’evoluzione e le possibili soluzioni. Il tema che abbiamo scelto è stata la tratta ferroviaria Fano-Urbino dismessa, dato che il filo conduttore era la situazione dei trasporti pubblici.  A Volos, davanti alle altre scuole, abbiamo presentato le nostre interviste agli esponenti degli enti locali e le nostre ricerche; tutti gli studenti di ogni scuola hanno presentato il proprio elaborato, per arrivare a un confronto riguardo le varie problematiche comuni del territorio. 

Il fine del nostro viaggio era infatti mettere in luce come le problematiche ambientali al giorno d’oggi siano pervasive in qualsiasi territorio, e come ci siano diverse cause che concorrono ad esse. Durante la settimana di soggiorno a Volos, oltre a ciò, abbiamo potuto vivere diverse esperienze, atte a esplorare e conoscere i loro territori, le loro usanze e le loro abitudini. 

La settimana della mobilità in Grecia è stata un’esperienza formativa, che ci ha permesso di interfacciarci con realtà a noi sconosciute, ma allo stesso tempo molto più simili alle nostre di quanto avremmo mai potuto pensare. Siamo stati ospitati da diverse famiglie della città, che ci hanno accolto con affetto e fatto sentire appieno a nostro agio. Durante il viaggio abbiamo compreso quanto simili siamo in realtà ai ragazzi di tutto il mondo, e che la nostra nazionalità non è un ostacolo, ma anzi qualcosa che arricchisce ognuno di noi e le persone con cui veniamo a contatto. I ragazzi di Volos, i nostri corrispondenti e anche il resto dei ragazzi del gruppo, ci hanno subito coinvolto nei loro ritmi e nelle loro abitudini, cercando di renderci partecipi al meglio. 

Abbiamo visto come l’organizzazione del loro sistema scolastico sia diverso dal nostro, come anche la loro vita quotidiana sotto alcuni aspetti. Ci siamo immersi totalmente nelle loro tradizioni: abbiamo visitato i loro monumenti: a partire dalla statua in onore degli Argonauti, passando per la Cattedrale Bizantina, fino alle bellissime Meteore, dei monasteri sospesi nello spazio e nel tempo, sopra a degli impressionanti pilastri di roccia in mezzo a delle valli mozzafiato. Abbiamo passato un pomeriggio all’insegna delle danze tradizionali greche, con tanto di vestiti tipici, un divertimento unico.

Durante il nostro tempo libero i nostri corrispondenti ospitanti si sono impegnati al meglio per farci conoscere la città e per farci divertire, facendoci assaggiare i loro cibi tradizionali, conoscere i loro posti preferiti o semplicemente uscire con i loro amici. È stata una settimana di amicizie, legami che non dimenticheremo, nonostante le distanze che si interpongono fra noi e le differenze dei nostri stili di vita (che abbiamo scoperto non essere così rilevanti). 

È stata una settimana di esperienza, di vita in una realtà diversa dalla nostra quotidianità con persone inizialmente sconosciute, fuori e in casa e doversi sempre rapportare con loro. 

Ci hanno fatto conoscere anche, in questo momento così difficile per Volos, i problemi che stanno attraversando a causa della nefasta alluvione che ha colpito la città ben due volte nel giro di due mesi e che ha completamente devastato la città; abbiamo raccolto le testimonianze e i racconti delle persone che in prima persona hanno vissuto un momento così tragico; tra loro, c’è chi non è stato molto colpito e chi ha invece perso ogni cosa. Questo ci ha ricordato lo scopo del nostro progetto e di conseguenza del nostro viaggio: cercare di prevenire e evitare le catastrofi che stanno avvenendo a causa dell’azione dell’uomo verso la natura. 

Alla fine della nostra esperienza, lasciare quello sprazzo di armonia che avevamo trovato ci ha commosso, e il momento dei saluti alla stazione è stato emozionante e pieno di promesse, che speriamo con tutto il cuore di mantenere. Siamo andati via da Volos e dalle sue persone meravigliose con il cuore ricco delle risate, dei ricordi e delle esperienze vissute insieme, che in una settimana possono sembrare, a chi legge, insignificanti. Ma non è così. 

Crediamo che il progetto Erasmus+ sia stato per noi quanto di più bello e formativo potesse capitarci, e che in generale sia un’esperienza davvero utile per rapportarsi con il mondo esterno e rendersi davvero conto che c’è di più di quello che possiamo pensare. Ma soprattutto, per notare la bellezza di decine di ragazzi uniti per un obbiettivo comune che è il nostro pianeta. Inoltre, vivendo un’intera settimana parlando in una lingua diversa dalla nostra siamo riusciti a migliorare notevolmente il nostro inglese, acquisendo quello che il parlare nella semplice quotidianità può offrire. 

Siamo felici che la nostra scuola sia coordinatrice di un progetto come questo, e soprattutto auguriamo buon divertimento a tutti i ragazzi che partiranno dopo di noi. Il momento dei saluti alla stazione è stato emozionante e pieno di promesse, che speriamo con tutto il cuore di mantenere. 

Siamo andati via da Volos e dalle sue persone meravigliose con il cuore ricco delle risate, dei ricordi e delle esperienze vissute insieme, che in una settimana possono sembrare, a chi legge, insignificanti. Ma non è così. Crediamo che il progetto Erasmus+ sia stato per noi quanto di più bello e formativo potesse capitarci, e che in generale sia un’esperienza davvero utile per rapportarsi con il mondo esterno e rendersi davvero conto che c’è di più di quello che possiamo pensare. 

Ma soprattutto, per notare la bellezza di decine di ragazzi uniti per un obbiettivo comune che è il nostro pianeta. Inoltre, vivendo un’intera settimana parlando in una lingua diversa dalla nostra siamo riusciti a migliorare notevolmente il nostro inglese, acquisendo quello che il parlare nella semplice quotidianità può offrire. Siamo felici che la nostra scuola sia coordinatrice di un progetto come questo, e soprattutto auguriamo buon divertimento a tutti i ragazzi che partiranno dopo di noi.

G. Marcucci, G. Freschi, G. Bussu, G. Borghi