Menzione ai Ludi Latini per Giulia

All’insegna di una ricerca di collegamento tra presente e passato, si sono tenuti nel mese di aprile i Ludi Latini di Senigallia, una competizione di traduzione latina. La prova era suddivisa in due parti: una di traduzione di un testo latino, l’altra di produzione di una riflessione che mettesse in comunicazione il testo latino con un passo tratto da un testo contemporaneo: Leggere Lolita a Teheran di Nazar Afisi. Il tema principale era quello della letteratura come consolazione ed emancipazione; nel brano da tradurre, un Seneca esiliato consigliava a sua madre, lontana, di consolarsi dell’assenza del figlio proprio tramite la letteratura; l’estratto di Nazar Afisi consisteva invece nel racconto di incontri segreti che a Teheran la scrittrice organizzava per le giovani donne iraniane, emarginate dal regime degli Āyatollāh e che trovavano nella letteratura l’unica via di libertà, evasione ed emancipazione.
Io ho ricevuto una menzione d’onore e ho partecipato alla cerimonia di premiazione il 23 maggio. Anche in quest’ultima occasione, hanno mantenuto la linea del rapporto presente-passato con una lezione su Tacito, tenuta dal professore Salvador Bartera, ordinato di Lettere Classiche presso l’Università del Tennesse: come è stato letto e interpretato lo storico latino nel corso dei secoli fino ad oggi?
Al termine, le premiazioni.
Per noi partecipanti è stata un’esperienza in realtà divertente e stimolante, non solo perché ci veniva chiesto di connettere due autori distanti circa 2000 anni di storia (che però sono molto vicini), ma anche perché il clima tra gli studenti era molto sereno tanto che quasi non sembrava stessimo gareggiando per la vittoria.
G. Bussu