Le classi quarte dialogano con Carlo Cottarelli sul suo libro “Senza giri di parole”
L’incontro nasce dalla volontà di offrire agli studenti un’occasione di riflessione sull’instabilità economico-politica del nostro presente con uno sguardo sul prossimo futuro, nell’ambito di una collaborazione duratura del nostro istituto con il PESES (Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali) dell’Università Cattolica di Milano, diretto dal prof. Carlo Cottarelli Ospitati dall’università di Urbino presso il polo didattico “Petriccio”, l’economista partendo dal suo ultimo libro “Senza giri di parole” ha fornito la propria chiave di lettura riguardo la globalizzazione e i suoi effetti. La sua analisi si è concentrata sulle possibili cause che hanno garantito 80 anni di pace (pax americana e pax atomica) tra le grandi potenze mondiali dalla fine del secondo conflitto mondiale ad oggi e come il crescente potere cinese in campo economico, e non solo, stia stravolgendo questi equilibri. La tesi sostenuta è stata definita dal prof. dell’università di Urbino, Tonino Pencarelli, moderatore dell’incontro, “piuttosto pessimistica” in quanto disegna uno scenario geopolitico mutato nel quale l’Occidente ha perso la sua egemonia, reso ancora più cupo dal generale riarmo. Molte sono state le domande sollevate:
“Ritiene possibile far ripartire l’economia italiana con il piano di riarmo dell’Unione Europea?”
“È più auspicabile che l’economia guidi la politica come avviene nel capitalismo occidentale o viceversa come avviene in Cina in cui è la politica a dirigere l’economia?”
Questi problemi sono complessi, ma il parlarne ci introduce già sulla strada di una possibile risoluzione.
D. Ceccarini

