PATRIOTTISMO: IL VERO NEMICO DEI NAZIONALISMI  

 Un patriota ama e difende la propria terra, un nazionalista la spedisce in guerra. 

In un’epoca confusa, dominata da un generale disinteresse nei confronti di qualunque cosa implichi uno studio della storia e del pensiero, e quindi vulnerabile a chi quella storia e quel pensiero ha intenzione di manipolarli per i propri scopi, è inevitabile una deriva in cui è diventato estremamente difficile distinguere, in quanto non se ne conoscono le definizioni, concetti e principi che in realtà sono in totale contrasto tra di loro. Questo è il caso dei termini patriottismo e nazionalismo, oggi  erroneamente e inconsapevolmente presentati come sinonimi.

Non si tratta né di complottismo né di cospirazionismo quando si afferma che la politica, in tutti e due i suoi poli “estremi”, ha l’interesse, anche se per fini diversi, che questi due principi siano confusi e indistinguibili alla massa. Ma la verità è che non solo patriottismo e nazionalismo rappresentano filosofie diverse, ma sono nientemeno che uno la nemesi dell’altro.

Con patriottismo ci si riferisce a quel sentimento di amore, devozione e attaccamento alla propria terra, che si sviluppa in modo propriamente spontaneo in chi nasce e cresce in un determinato contesto sociale. Il patriottismo è quella passione che ha spinto i partigiani a liberare l’Italia e ai padri costituenti a edificare la Repubblica, è quel sentimento di cui sono impregnati i versi di Foscolo e le strofe di Mameli, ma patriottismo è anche ciò che motiva le persone comuni a compiere quei gesti, apparentemente semplici e scontati, a servizio della comunità; patriottismo è l’empatia verso il prossimo, patriottismo è senso civico, patriottismo è mettere al servizio della collettività le proprie capacità e il proprio tempo, patriottismo è partecipazione alla vita pubblica, patriottismo è contributo. Il sentimento patriottico è paragonabile all’affetto che un figlio prova per la propria madre, disinteressato e puro.

Il nazionalismo, al contrario, non è portatore di un amore sincero verso la patria, poiché per esaltare le qualità della propria terra ha sempre necessariamente bisogno di un secondo termine di paragone, ossia non può fare a meno di disprezzare e attaccare la natura di qualcun altro per riuscire ad affermare la propria. Nazionalismo è sopraffazione spacciata per celebrazione. Quello nazionalista è un modello che si basa sull’odio e sulla violenza e che, ne è testimone la storia, ha sempre portato ad uno scontro che ha distrutto e devastato proprio quella patria di cui esso si faceva difensore.

Un’altra cosa che la storia testimonia, soprattutto a noi italiani, è che dove il nazionalismo non lascia nient’altro che cenere, è proprio il patriottismo a ricostruire la società. È perciò necessario, per non dire indispensabile, cominciare a dissentire, e a contrastare chiunque propagandi l’equivalenza tra questi due principi.

Patriottismo è quando metti al primo posto l’amore per il tuo popolo, nazionalismo è quando metti al primo posto l’odio per un popolo diverso dal tuo” C. de Gaulle

M. Albero

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