Scacchi: strategie per il futuro

Un tuffo nella scacchiera 

Apertura spagnola, zugzwang, gambetto di donna, inchiodatura, forchetta, Axf4, alfiere … non sono parole frutto di un delirio, bensì il gergo degli scacchisti, con cui i ragazzi che hanno seguito il corso “Scacchi: strategie per il futuro”, hanno preso dimestichezza. Il corso si è articolato in 9 incontri guidati da Giuseppe Gori (presidente del ”A.D.SCACCHI DYNAMO” di Urbino), in cui si è costruito un repertorio per riuscire ad orientarsi nel mondo degli scacchi. Gli incontri si sono svolti alternando problemi su temi tattici e partite tra i corsisti a lezioni teoriche e analisi delle partite. Abbiamo chiesto all’istruttore quale vorrebbe che sia l’eredità del corso: “Innanzi tutto la voglia e il gusto di crescere insieme. L’amore per il gioco degli scacchi. La capacità di giocare partite, anche in ambito agonistico, rispettando le regole. Il miglioramento delle capacità di concentrazione, osservazione, analisi, sintesi, autocontrollo, utili anche in altri contesti.”

Durante il corso c’è stato l’ampio utilizzo di software scacchistici per l’analisi delle partite. Queste macchine ipotizzano tutte le possibili mosse evidenziando gli errori e le giocate geniali e suggeriscono le alternative migliori alle mosse che ritiene inesatte. La superiorità delle macchine in campo scacchistico è evidente fin dal maggio 1997 quando Deep Blue (un supercomputer dell IBM) sconfisse Kasparov (l’allora campione del mondo e secondo alcuni il più grande scacchista della storia), ma da allora la tecnologia ha fatto balzi da gigante arrivando ai software sopracitati, tra cui il più famoso è sicuramente Stockfish. Anche il fenomeno del gioco in differita ha avuto un’evoluzione tecnologica, passando da scambi epistolari a mail per arrivare a tornei in tempo reale su piattaforme come chess.com che si possono seguire anche in live su Twitch o su altri siti similari. Quindi abbiamo chiesto al nostro istruttore come questa nuova rivoluzione tecnologica stia cambiando questo giuoco e come bisogna interfacciarsi per sfruttarne al massimo le potenzialità : “Oggi la tecnologia fornisce agli scacchisti piattaforme per giocare partite con giocatori di tutto il mondo, o seguire tornei ad alto livello in tempo reale; il rischio è che resti ai margini l’importante gioco in presenza. Altro aspetto è la corsa alla costruzione del motore di scacchi perfetto, iniziata circa 80 anni fa; la forza di gioco attuale dei migliori motori è di gran lunga superiore a quella umana: anche gli scacchisti di alto livello ormai si affidano a questi e ai Database (raccolte di partite) per controllare e preparare il proprio gioco. Il rischio è quello di rinunciare completamente alle proprie capacità di analisi.” Infine vogliamo chiudere ricordando che i ragazzi in parallelo partecipano al “trofeo scacchi scuola 2026” con 4 squadre, allievi maschile-mista, allievi femminile, juniores maschile-mista e juniores femminile. “Ad oggi, per la Fase Regionale dei TSS non si conoscono le squadre avversarie e non si è certi della formazione delle nostre; tolte le eventuali promozioni automatiche per mancanza di avversari, per le altre auspicherei una posizione di centro classifica. A condizione che ce la mettiate tutta!” Così Gori descrive la situazione e anche noi ci auguriamo che possa essere un torneo giocato al massimo delle possibilità.

D.Ceccarini

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