Siamo ad Antibes nel tardo pomeriggio. E’ stato un viaggio piuttosto stancante, ma non so ben dire se per le 10 ore di viaggio o piuttosto per l’ansia di conoscere la famiglia ospitante. Qui siamo stati accolti da Antoine, la nostra guida che ha anche accompagnate me e Romina, la mia coinquilina per questa settimana , dalla signora Ruiz, poiché lei non è riuscita a venire a prenderci al porto, infatti noi due siamo arrivate a casa più tardi di tutti gli altri nostri compagni. Ci troviamo in un piccolo appartamento al quarto piano di un condominio. Piccolo non per modo di dire: c’è solo una cucina, la sala dove si trova il letto della signora, la toilette, il bagno e la “nostra” camera. Ma tutto sommato non è niente male, inoltre dalla finestra si ha una bella vista della città. La signora sembra molto gentile, per cena ci ha preparato pollo e patate al forno, posso dire che sembra un’ottima cuoca.
LUNEDì 6 marzo
Oggi Anna, dopo averci preparato la colazione, ci ha accompagnate a scuola per mostrarci la strada. La cosa più bella è stata svegliarsi tardi, dato che le lezioni iniziano alle 9 e la scuola è a 10 minuti da casa. La scuola è davvero molto carina, ha un bel giardino e dalla terrazza si può ammirare un panorama magnifico. Per i corsi ci hanno divisi in 3 classi miste; la nostra insegnante si chiama Natacha, ha uno stile un po’ bizzarro: vestitino, calze, giacca di pelle, sciarpa verde fluorescente e scarpe da fitness., insomma non è un vero e proprio asso nella combinazione dei vestiti, ma non è sicuramente questo l’importante.Le lezioni iniziano alle 9 e la pausa non solo è alle 10:30 ma dura anche venti minuti per poi fare un’altra ora e mezza di lezione. Tutto è completamente diverso dalle nostre abitudini . Certo la mensa scolastica non è la cosa migliore, ma il cordon bleu di oggi non era niente male! Dopo il pranzo, alle 14, siamo partiti per Cannes. Antoine ci ha portati nel vecchio quartiere di Cannes, le Suquet. Dalla collina si ammirava un panorama stupendo: la città, il mare, il porto e l’arcipelago Lerins che include l’isola di S. Marguerite e S. Honorat. Dopodiché ci siamo avviati verso il quartiere moderno della città, dove si trovano tutti i negozi più costosi, ma questa nostra passeggiata è durata poco a causa della tempesta che ha scombinato il programma della giornata. Solo quando il tempo ha deciso di essere clemente con noi, abbiamo chiuso la nostra visita alla città scattando una miriade di foto sul tappeto rosso, prima di ripartire verso casa.
MARTEDì 7 marzo
Alle 13:30 siamo partiti dalla scuola tutti insieme e ci siamo incamminati verso il centro di Antibes per visitare il Museo Picasso. Non è grandissimo e infatti non contiene tantissime opere, ma ha una grande terrazza con una bellissima vista sul mare. Poi abbiamo passato un paio d’ore in spiaggia, dove penso che qualcuno abbia scattato un intero book fotografico, ma è sicuramente impossibile non farlo in un posto similmente bello. L’ultima visita di oggi è stata alla statua del Nomade, dove abbiamo girato anche una mannequin challenge. Una delle cose che mi ha colpito davvero tanto è la pulizia delle città francesi, sono veramente molto pulite e ordinate nonostante la mancanza di bidoni pubblici.
Come ormai da routine, abbiamo passato la mattinata a scuola e alla solita ora siamo partiti con l’autobus verso Grasse, per visitare la profumeria Fragonard. La profumeria è davvero grande ed è stato molto interessante apprendere nuove cose. Come che al mondo ci sono solamente un centinaio di “nasi” e che questo mestiere è più adatto agli uomini che alle donne, ma non solo: alcuni dei migliori nasi del mondo hanno studiato proprio nella piccola città di Grasse. È molto interessante il lungo lavoro che c’è nella creazione di un profumo. Quando noi andiamo a comprare una boccetta di profumo non ci rendiamo nemmeno conto di quanto lunga sia stata la lavorazione per crearlo, dato che lo troviamo già confezionato e pronto per essere venduto, e nemmeno di quante fragranze ci siano in quella bottiglietta o da dove esse siano state ricavate. Alla fine della visita abbiamo avuto del tempo per comprare profumi, saponette, creme… In seguito abbiamo fatto una brevissima visita della città, tuttavia l’idea di fermarci per prendere dei souvenir o una crepe non ci allettava più di tanto, per questo siamo tornati con un po’ di anticipo ad Antibes.
GIOVEDì 9 marzo
Dopo le lezioni ci siamo precipitati sull’autobus, destinazione Montecarlo. Dopo circa un’ ora siamo finalmente arrivati a Monaco dove abbiamo visitato il museo oceanografico: edificio situato a strapiombo sul mare dedicato interamente al mare; il giardino della principessa, che conduce alla cattedrale dell’Immacolata Concezione: dove sono custodite le tombe dei principi di Monaco, tra cui quella della famosa attrice Grace Kelly. E per la gioia di molti, prima di tornare a casa ci siamo fermati da Starbucks.
VENERDì 10 marzo
Questa mattina saremmo dovuti andare al mercato di Antibes per fare delle interviste ai cittadini, ma per qualche oscuro motivo questo non ci è stato permesso, quindi siamo restati a scuola e abbiamo continuato l’attività di ieri e in seguito abbiamo fatto un piccolo test per verificare ciò che abbiamo appreso nel corso della settimana. Purtroppo non solo l’attività mattutina è stata cambiata, ma anche il programma pomeridiano, infatti ci hanno permesso una sola ora di shopping nel centro di Antibes invece di 4. Il che può sembrare banale ma molti di noi, sapendo di avere questo ultimo giorno “libero” si erano organizzati per comprare gli ultimi souvenir, per questo ci sono state parecchie lamentele. Nonostante i contrattempi anche questa è stata una bella giornata! Non appena siamo arrivate a casa, io e Romina abbiamo iniziato a fare la valigia; la partenza di domani è programmata per le 8:30, ma poiché noi saremo accompagnate al porto di Antibes dalla navetta della scuola, dovremo essere pronte un’ora prima.
SABATO 11 marzo
Questa mattina ci siamo svegliate più presto per partire. È stato un po’ triste salutare madame Ruiz che è stata davvero molto gentile con noi durante la nostra permanenza a casa sua. È stata una bellissima esperienza, nessuno dovrebbe perdersi un’opportunità simile! E se potessi la ripeterei senza pensarci due volte. Il soggiorno studio è un modo interessante per imparare meglio la lingua, visitare nuovi posti e conoscere nuove persone.
C. Carbonari


