Avete mai pensato a quanto sia indispensabile l’aria che respirate? Rispondo io per voi, No. Sapete perchè? Perchè l’avete sempre. Vorrei partire da questo punto per parlarvi di un uomo che sicuramente avete sentito nominare. Noi in questo momento ci soffermiamo molto sugli uomini che fanno del male all’Italia o che lo hanno fatto in passato, lasciando in secondo piano coloro che hanno dato di tutto per rendere questo fantastico paese libero. Che lo si ami o si odi, fantastico paese è. Quanti di voi hanno sentito dire dai propri genitori magari “Questi politici fanno schifo, non se ne può più.” Non è vero;tralasciando qualsiasi schieramento, esistono ottimi politici che pensano al popolo, ma questa specie di cultura della denigrazione ci rendi ciechi. Oggi vorrei parlarvi di Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti nell’ epoca post-fascista. Come sappiamo, durante il fascismo era preclusa qualsiasi forma di libertà, non si poteva esprimere la propria opinione, non esisteva il pluralismo dei partiti, non si potevano addirittura fare assemblee e riunioni. “Si mangiava e si stava zitti.” Alcune persone non si accontentarono di mangiare, ma volevano anche cucinare. Tra questi c’era Calamandrei che non si definiva un politico, ma uno statista. Dove il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista pensa alle prossime generazioni. Tutti i suoi amici dicevano che fosse un uomo molto intelligente e particolarmente appassionato a Kant. Dicevano anche che con gli amici fosse silenzioso e docile, un uomo timido e insicuro. Ma quando entrava in parlamento diventava l’uomo più determinato del mondo, con un carisma degno di Alessandro Magno. Ma la sua più grande qualità era quella di persuadere le persone in poco temo. Bastava passare un’ora nella stessa stanza per pensarla come lui una volta finito. Molti lo descrivono come la reincarnazione fisica della libertà per il suo non arrendersi mai al fascismo e ad ogni forma di oppressione da parte dello stato. Se abbiamo una delle costituzioni più belle del mondo è anche grazie a lui, se siamo a fare quest’assemblea è anche grazie a lui e se io posso dire queste parole è anche grazie a lui. Una delle sue frasi più celebri e significative dice: “La libertà è come l’aria, senza si muore.”
Y. Es-skidri
