Alla scoperta delle ricchezze del Montefeltro con itinerari unici realizzati da Davide Barbadoro
Il giorno mercoledì 11 aprile abbiamo partecipato ad un incontro di due ore con l’esperto di promozione turistica del territorio Davide Barbadoro.
Egli si definisce “landscape promoter”, ovvero promotore del territorio/paesaggio.
Prima di tutto ci ha spiegato la differenza tra un turista e un viaggiatore: il turista è colui che compie un viaggio già programmato, costruito sulle orme di qualcun’altro, mentre il viaggiatore è colui che segue il suo istinto, è impulsivo, e viaggia per vivere un’esperienza unica, non per rilassarsi soltanto.
In seguito, infatti, ci ha dato la definizione di turismo esperienziale: è un tipo di turismo che ti permette di vivere un’esperienza unica, conoscendo cose e posti nuovi, quasi come se si stesse vivendo un’avventura.
Il signor Barbadoro nel suo lavoro si occupa anche di organizzare itinerari per escursioni di tipo esperienziale; ci ha infatti illustrato dei percorsi che vogliono far conoscere alcune delle tradizioni più interessanti e forse poco conosciute del nostro territorio.
Il primo comprendeva tra l’altro, il volo di piccioni viaggiatori: venivano catturati in un borgo nei pressi del castello di San Leo, poi venivano portati in paese e qui venivano liberati; questi ritornavano immediatamente al punto di partenza, anche non conoscendo la strada.
Un altro itinerario si chiamava “Sette ponti per Roma”: era un percorso, che poteva anche durare due giorni, con partenza da Rimini e arrivo a Fano. Durante il tragitto si camminava alla ricerca di questi antichi ponti romani, nascosti tra le campagne, su piccole stradicciole secondarie. La sera, alla fine del viaggio, si poteva mangiare dei piatti tipici della cultura romana, abbinando così l’aspetto eno-gastronomico che è considerato un valore aggiunto dell’itinerario.
Un’ulteriore proposta molto interessante, portava a conoscere i vecchi carbonai, coloro che ancora oggi conoscono le tecniche giuste per produrre carbone come una volta. Questo itinerario non solo permette di vedere queste persone all’opera, ma anche di poter ascoltare le loro storie; infine, al termine del percorso, viene anche preparato un piatto tipico quale la pasta alla carbonara e della carne cotta sulla carbonella da loro prodotta.
Mi ha colpito, in particolare, l’itinerario “le case di terracotta”: nel nostro territorio sono infatti presenti alcune delle pochissime case di terracotta dell’Italia centrale. Tale percorso prevedeva anche una sosta a Fratte Rosa, un piccolo comune non lontano da Fossombrone, nel quale vengono prodotte delle bellissime ceramiche, e dove si può ammirare il processo di lavorazione della terracotta.
Questi tour non sono dei semplici itinerari, ma dei veri viaggi autentici all’interno del nostro territorio, nel quale si incontrano cittadini che raccontano la loro storia e a volte le guide turistiche indossano costumi d’epoca per meglio rappresentare il personaggio illustre che si vuole presentare ai turisti.
Infine, Barbadoro, ci ha anche parlato del progetto dei “Balconi Rinascimentali” allestiti assieme alle due creatrici del progetto: Rosetta Borchia e Olivia Nesci, le “cacciatrici di paesaggi”. Questi balconi sono il risultato del lunghissimo e duro lavoro svolto dalle due ricercatrici, che hanno saputo riconoscere le colline del nostro territorio in alcuni quadri rinascimentali: i balconi infatti permettono di ammirare il paesaggio del Montefeltro che viene ritratto in alcuni famosissimi dipinti, tra cui quelli di Raffaello e di Piero della Francesca, o addirittura la Gioconda di Leonardo Da Vinci.
L’incontro è stato molto interessante e il relatore era davvero simpatico, è stato in grado di attirare la nostra attenzione, senza mai annoiarci, e di trasmettere la passione che ha verso il suo lavoro. Gli itinerari che ci ha proposto, inoltre, erano particolari, e illustravano alcuni aspetti del nostro territorio che non conoscevo affatto. A mio parere è stato molto bravo a ricercare e valorizzare questi aspetti unici, che sono alla base di itinerari così singolari e affascinanti per chi vuole scoprire le ricchezze del nostro territorio.
Grazie a lui ho iniziato a vedere il nostro territorio in modo differente, un luogo pieno di ricchezze da far conoscere a chiunque!
V. Prussiani
