La nostra classe 4B ha partecipato alla conferenza che si è tenuta il giorno 17 maggio ad Urbino presso lo splendido scenario della “Grotta della Cattedrale” del Museo Albani;
Convegno a cura dell’Accademia Italiana del Tartufo, il cui fondatore Giuseppe Cristini, ha fatto da presentatore ed animatore dell’evento in quanto direttore responsabile e Presidente dell’Aidt, e cantore enogastronomico per eccellenza.
Vi sono stati interessanti interventi da parte di storici come Monsignor Davide Tonti, canonico teologo della Cattedrale di Urbino e vicario episcopale, che ha esordito facendo un parallelo tra bellezze storico-culturali e prodotti d’eccellenza delle nostre terre come è il tartufo.
Esperti enogastronomici, come il sommelier toscano Stefano Sandrucci che ci ha spiegato l’importanza di valorizzare il mondo del vino facendo conoscere anche il paesaggio dei vitigni circostante, al fine di promuovere l’intero territorio.
In questo contesto il Preside del Liceo Raffaello, professor Samuele Giombi, è stato chiamato ad illustrare il modo in cui la nostra scuola prepara noi giovani ad affrontare il mondo del turismo. Il dirigente ha tracciato il percorso che va dalla nascita nel lontano 1865 del nostro istituto in quanto Liceo Raffaello, fino ad illustrare i cambiamenti dei piani di studio negli anni, che hanno condotto al tecnico economico del turismo come lo conosciamo ora. Non ha tralasciato le tante opportunità che la scuola ci offre per venire in contatto con il mondo del lavoro, come l’alternanza, l’Erasmus Plus, ma anche la formazione superiore post-diploma chiamata IFTS nel settore del turismo.
Un convegno dunque ricco di spunti di riflessione e confronto tra formazione, cultura e mondo del lavoro, avente lo scopo principale di informare il pubblico presente sulla tutela e salvaguardia del “Patrimonio Tartufo”, curandone la sua tracciabilità e la sua derivazione, permettendo a tutto il mondo di conoscere la bellezza italica che racchiude questo pregiato prodotto.
Il tartufo viene visto come re della tavola proveniente da uno scrigno sotterraneo dei nostri territori incontaminati. E’ un tubero naturale che prende vita all’interno delle cucine più rinomate e dei menù stellati. Ogni euro di tartufo consumato sul territorio ne produce circa venti di fatturato turistico.
Abbiamo avuto l’onore di ascoltare la preparatissima e coinvolgente Alessia Uccellini, arrivata alla conferenza nelle vesti di Caterina De’ Medici: possiede una laurea in architettura e dopo aver lavorato agli Uffizi di Firenze, decide di occuparsi del ristorante di famiglia “Il Fiorentino” situato a Sansepolcro. Locale che, con amore e passione, gestisce seguendo le orme lasciate dalla sua famiglia e apportando innovazioni enogastronomiche che legano la tradizione passata locale, con le richieste di qualità e accuratezza dell’accoglienza turistico-ristorativa provenienti dal pubblico.
A seguire, il Sig. Augusto Tocci, giornalista e studioso di gastronomia storica italiana, ci ha raccontato con parole, foto e video il suo incontro con il principe Carlo d’Inghilterra avvenuto qualche anno addietro, dove Augusto ha avuto l’opportunità di offrire al principe un buffet preparato sfruttando i prodotti e le ricette particolari del suo agritursimo “Il Casalone”.
L’ Accademia Italiana del Tartufo, in definitiva, punta a dare la possibilità a tutti di degustare questi prodotti ed infatti, a fine mattinata, ha offerto ai presenti un buffet di prodotti tipici di enorme qualità.
V. Antonucci
