Una giornata

9 dicembre 2018.

Domenica mattina. Una giornata qualunque, le 7,00, la sveglia, il sonno nel occhi, le ciabatte straschicate, il parquet del corridoio, il profumo del caffè, la radio accesa, solita frequenza: ”….Ennesima tragedia, come portavoce del mio partito manifesto il dolore per queste giovani vite spezzate…”. Deve essere successo qualcosa di grosso! Sorseggio caffè allungato cercando di fare da barriera coi denti ai pezzi di fetta biscottata rotti, “L’ennesimo caso in cui l’ingordigia umana viene messa al primo posto senza curarsi delle possibili conseguenze…i colpevoli pagheranno….si faranno le indagini dovute…si arriverà alla verità”

Apro il computer: “Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia”. È lo stesso Luigi Di Maio a svelate i nomi delle giovani vittime di della tragedia che si è consumata in una discoteca dell’anconetano. I ragazzi si erano ritrovati alla discoteca Lanterna Azzurra Clubbing di Corinaldo per assistere a un concerto del rapper Sfera Ebbasta, quando uno spray urticante avrebbe provocato un fuggi fuggi generale. Ritrovatisi su un ponticello tutti insieme, la balaustra avrebbe ceduto sotto il peso delle tantissime persone radunatesi, e nel crollo nel fossato questi ragazzi sarebbero rimasti travolti e uccisi. Questa la prima ricostruzione dell’accaduto.

Mattia Orlandi di Frontone, di Frontone….

Capisco solo più tardi che Mattia Orlandi è Mattia della Paola Pater…..la figlia del… e della…. Perché nei paesi ci si conosce per patronimici, in questo caso matronimici: Orlandi è un “immigrato” di Genova anche se di madre originaria di San Savino di Frontone….

Mi viene in mente che ho imparato ad andare in bicicletta con lei, sua sorella e la Van… sua cugina., nel giardino di casa sua. Davanti agli occhi mi passano le foto degli anni cresciuti insieme. Gli anni dell’università mi hanno diviso dalla dimensione sociale del paese, ora sono anch’io una straniera, ma i ricordi  ti riportano alle persone, e nel mio estero urbinate, torno paesana, dove tutti sono mezzo parenti, dove tutti conoscono tutto di tutti, e dove un lutto personale è un lutto collettivo.

13 dicembre. 

https://www.repubblica.it/Attentato Strasburgo, parlano i familiari del giornalista ferito: “Antonio è in coma. E non operabile per posizione proiettile”

Quattro fermi per la strage al mercatino. Killer ferito e in fuga. Il giudice: “Ha gridato Allah Akbar”. Prefettura: “Almeno tre morti e 13 feriti”

Scorro l’home page e constato che non ci sono riferimenti alla vicenda di Ancona. Il funerale non è stato ancora celebrato

Il padre di Mattia intervistato all’uscita dall’obitorio ha detto:  “Ma a me mio figlio chi me lo ridà?”

Una domanda enorme e quindi senza risposta.

Le mie domande sono piccole:

“Quanti erano gli ambienti in cui stavano i ragazzi?”

“A scuola, se si tratta di minorenni, non permettiamo loro quasi neanche di andare in bagno. E qui molti minorenni, dei genitori certo, ma molti minorenni? Soli? Con un sistema di vigilanza del locale? Forse qualche buttafuori, ma quanti? Pare nessuna telecamera, interna, ed esterna?”

I biglietti venduti? 800? 1200? Venduti come? Prenotandoli dove? On line? Ci sono le matrici dei blocchetti dei biglietti staccati? Da dove vengono queste cifre?

Quanta gente c’era nel locale? Erano quelli venuti per il concerto? C’era altra gente? Venuta non necessariamente per il concerto? Chi è venuto per il concerto aveva già il biglietto?

La struttura era sicura? Quando sono stati fatti i controlli? Era idonea per l’uso cui era adibita?

Leggo che tutti stavano aspettando: dalle 22 previste erano le 2,00 di notte. So che se prendo un appuntamento e mi fanno aspettare 4 ore, mi arrabbio e trovo il modo di dirlo, eppure nessuno ha detto niente, sembra. Quindi è una cosa normale in questi casi?

Molti bevevano birra? Birra? Ma chi? I minorenni? I minorenni tra le 22 e le 2 di notte nei locali possono bere birra?

Qualcuno aveva uno spray al peperoncino e l’ha spruzzato causando il panico. All’inizio è circolata una foto in cui si dice che si vede qualcuno con un cappuccio nero in testa. È lui il colpevole!…..stavano per linciare un ragazzo, ma poi si è capito che non c’entrava niente con lo spray, forse l’aveva respirato, poi hanno trovato, il responsabile, ma non l’hanno arrestato come responsabile del fatto ma perché aveva pastiglie e cocaina…poi boh!!!

Le mie domande sono piccole, ma non trovano risposta nei giornali che leggo e che mi dovrebbero informare.

Trovo solo il dito puntato contro qualcuno o qualcosa in maniera generica, e non capisco 

Se non capisco le cose piccole, figuriamoci quelle grandi

Una giornata 

9 dicembre 2018, per qualcuno non più una giornata qualunque