Parlo a te di te, la scrittura e il sé

Il progetto “Parlo a te di te”,  promosso dal Comune di Urbino nell’ambito di “Urbino città che legge”, coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città e rappresenta lo sfondo perfetto per un’attività che mira alla formazione, alla crescita e all’incontro tra studenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni.  

In collaborazione con gli insegnanti gli studenti hanno avuto la possibilità di “mettere a nudo” se stessi e le loro emozioni  attraverso la scrittura di testi,  sollecitati da domande stimolo. I brani sono stati raccolti in un volume prodotto dal Rotary Club di Urbino che si intitola “Sotto l’inchiostro”, curato da Francesca Casadei e presentato al Collegio Raffaello la sera del 18 novembre 2020. Dell’evento a porte chiuse,  con tutte le precauzioni del distanziamento sociale, rimane un video pubblicato sul sito del Comune di Urbino.

“Sotto l’inchiostro” è nato nel periodo del lockdown di aprile-giugno 2020 attraverso la didattica a distanza e ha permesso a docenti e studenti di sentirsi vicini e dialogare in modo autentico.

Leggendo la raccolta si percepiscono le emozioni che contraddistinguono i giovani adolescenti di oggi, le loro preoccupazioni e le loro aspirazioni. Nonostante la società spesso li dipinga come pigri e distratti, essi invece dimostrano di comprendere ciò che li circonda, di guardare con occhi attenti gli altri, di ascoltare se stessi. 

Un’importante guida in questo percorso è stato Daniele Mencarelli, scrittore del libro “La casa degli sguardi”, vincitore del premio Strega giovani 2020.

Per essere buoni lettori bisogna essere anche scrittori, perché per capire le parole è necessario essere in grado di  sapersi esprimere, ed è stato proprio questo l’obiettivo  del progetto che si è dimostrato un vero e proprio percorso alla ricerca di se stessi, poiché come dice  lo scrittore inglese Cyril Connolly “Meglio scrivere per se stessi e non aver pubblico, che scrivere per il pubblico e non aver se stessi”.

Concludo con un ringraziamento nei confronti di chi si è impegnato per questo progetto e ha reso possibile tutto ciò: Francesca Casadei, Marianna Vetri, Benedetta Briscoli, Patrizia Merli, Natalina Gioffreda, Maria Silvia Nocelli, Susanna Cangiotti, Marilena Rossi, Daniele Mencarelli, Maurizio Gambini, sindaco di Urbino che ha fortemente voluto questo progetto e il Rotary Club di Urbino nella persona del suo presidente in carica Roberto Imperato.

A tutti i ragazzi che hanno partecipato, compresa me stessa, mi piace inviare questo messaggio: la scrittura è un dono che va coltivato per far del bene a noi stessi e agli altri. Continuare ad essere sempre così, a raccontarci  con sincerità e maturità  è mostrarci nel nostro essere unici e l’unicità non deve essere mai data per scontata.​

A. Filippelli