
È proprio vero che nelle difficoltà le persone si uniscono, riuscendo a mettere da parte anche vecchi rancori. Sono disposte, infatti, per fronteggiarle, a dimenticare, anche per un solo istante, differenze di ogni tipo: genere, razza, lingua, orientamento religioso/sessuale, colore della pelle.
Di fronte all’emergenza siamo tutti uguali: un unico Popolo, Figli del Mondo chiamati a dar voce a sentimenti comuni di Fratellanza e Solidarietà.
Questo è quello che successo in ogni angolo della Terra in questi giorni: milioni di persone si sono movimentate per mettere in piedi iniziative di ogni genere (raccolta fondi, viveri, beni di prima necessità, accoglienza … ecc. … ecc. …) in favore di un Popolo in fuga dalla guerra.
La parola guerra, che eravamo abituati a leggere soltanto nei nostri libri di storia, da qualche giorno a questa parte riempie i nostri pensieri, ci stiamo ritrovando, purtroppo, a vivere con sentimenti di paura, sgomento, incredulità.
È commovente vedere come, anche gli studenti del Raffaello di Urbino, per un giorno, dimenticandosi di interrogazioni, compiti e verifiche, si sono uniti, tutti insieme, per partecipare alla raccolta diderrate alimentari da inviare ai Profughi dell’Ucraina, dando così il loro piccolo contributo e far sentire la loro vicinanza.
Il sorriso genuino, stampato sui nostri volti, ci ha fatto capire ancora una volta, più di mille messaggi, che dove c’è Amore c’è Speranza e Pace. Nonostante il soffiare di gelidi venti di guerra, dettati dall’odio dei Potenti della Terra, Noi gridiamo convinti, con un’unica voce:
C. Betti
