Luisa spagnoli è una donna straordinaria nella mente e nel cuore. Giovanni Buitoni
La visione della mini-serie televisiva Luisa Spagnoli, diretta da Lodovico Gasparini, ambientata all’inizio del Ventesimo secolo, ha permesso agli studenti della 5C AFM insieme alla prof.ssa Iris Bonci di riflettere sul forte senso di responsabilità sociale che ha guidato una delle prime donne imprenditrici italiane, attenta ai bisogni dei suoi dipendenti e all’ambiente circostante.
Luisa Spagnoli è una donna di umili origini che decide, senza consultare il marito Annibale, di acquistare una drogheria dotata di un piccolo laboratorio. Grazie alle sue creazioni gustose e innovative, cattura l’attenzione della famiglia Buitoni, che decide di darle fiducia investendo nel suo progetto.
È un’imprenditrice innovativa, in grado di far fronte ai rischi del mercato con idee semplici ma geniali, come quella di utilizzare gli scarti della produzione per creare un nuovo cioccolatino: quest’ultima creazione prende il nome di “cazzotto”, perché assomiglia alla nocca di una mano, ma verrà rinominata “Bacio” da Giovanni Buitoni.
È una donna decisa che abbatte numerosi retaggi culturali, riuscendo a conciliare nella sua persona il ruolo di imprenditrice, madre e moglie. É una donna che non si tira indietro di fronte a nessuna sfida, disposta a lottare con tutta se stessa per garantire un futuro migliore alla sua famiglia, ai suoi figli, ma anche ai suoi dipendenti. Assume numerose donne, fenomeno scandaloso e inconcepibile all’epoca. Una notevole spinta le viene data dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale: gli uomini sono impegnati al fronte a combattere e questo permette alla donne di sostituirsi ad essi nelle industrie e nei servizi civili.
Si dimostra una donna forte, in grado di dirigere l’azienda senza l’aiuto di un uomo. La sua attenzione ai dipendenti è rilevante, soprattutto nel contesto dell’epoca, ove la donna veniva associata solo alla figura di moglie e madre devota. L’imprenditrice sarà nettamente in contrasto con la figura femminile idealizzata da Mussolini, ma nonostante ciò continuerà a far crescere la propria impresa investendo anche nel settore dell’allevamento dei conigli che non verranno più tosati forzatamente, ma saranno pettinati per poi utilizzarne il pelo nel settore tessile. Nascono così la casa di moda e i negozi di abbigliamento che ancora oggi portano il suo nome.
Dunque, Luisa Spagnoli si impegna per poter abbattere quegli stereotipi che lasciavano la donna fuori dal sistema economico e permette loro di crearsi una vita dignitosa e indipendente: molto importante è notare che grazie al lavoro in azienda, una sua amica, che veniva maltrattata dal marito, è riuscita ad uscire dalla sua difficile situazione e a migliorare la sua vita.
Inoltre Luisa è stata in grado di tener testa ai numerosi uomini che durante lo sviluppo della sua attività cercavano di “metterle i bastoni tra le ruote” e volevano rubarle il posto direttivo nell’azienda.
Avendo sperimentato sulla propria pelle la difficoltà di conciliare il ruolo di madre e lavoratrice, decide di aprire nel suo stabilimento un asilo, per permettere ai figli delle lavoratrici di crescere bene; garantisce il diritto all’ allattamento, adibendo una stanza a tale scopo, per cui le lavoratrici venivano avvisate attraverso un telefono e potevano lasciare la postazione di lavoro per dare la poppata ai neonati; incita le donne a non sottostare al volere degli uomini, a credere in se stesse e nella loro forza, a ritenersi capaci di fare le stesse cose, se non più, degli uomini.
Luisa è certamente un modello da imitare, una donna da cui trarre ispirazione.
A. Cucchiarini, C. Geri, A. Filippelli, M. Pazzaglia
