Studiare le Cesane al Raffaello

L’Istituto Raffaello di Urbino sta lavorando ad un progetto Erasmus + dal titolo Il futuro nelle nostre mani che ha come obiettivo lo studio di alcune criticità ambientali del nostro territorio. In particolare la nostra classe 4D ha scelto di concentrarsi sulle Cesane, studiando il territorio con la sua fauna per poi creare una clip per trasmettere il messaggio del progetto.  Per conoscere meglio il suo territorio, lunedì 20 febbraio abbiamo tenuto un incontro con un esperto, Andrea Pellegrini, il quale ci ha parlato della fauna e della flora delle Cesane. Per prima cosa ci ha narrato la sua storia per poi farci conoscere le problematiche.

Andrea Pellegrini durante una presentazione

Un insieme di fatti storici, di cambiamenti prodotti non solo dalla natura ma soprattutto dall’uomo, ecco cosa sono le Cesane, la foresta demaniale situata tra Urbino e Fossombrone. Un luogo dove uomo e natura hanno trovato un d’equilibrio fragile e che rischia di rompersi del tutto. Un ambiente che porta con sè una lunga storia iniziata un secolo fa. Nel corso dei secoli precedenti la foresta aveva perso drasticamente tanti ettari di superficie forestale, rendendo quindi necessario un rimboschimento. Cominciato nel 1915, i comuni hanno impiegato ben cinquant’anni per completarlo.

Il Logo del Progetto “Il futuro nelle nostre mani”

Oggi le Cesane hanno nuovamente bisogno d’aiuto, dopo l’episodio dell’incendio di 6 anni fa il quale ha incenerito ben 200 ettari di superficie forestale.

Il progetto Erasmus + dal titolo Il futuro nelle nostre mani che l’Unione europea ci ha finanziato, vede il coinvolgimento di 5 scuole e mira a renderci consapevoli dell’emergenza ambientale e, sopratutto ad agire velocemente, lanciare un messaggio alle istituzioni locali, alle associazioni e alla società civile in modo tale da convincerli a rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio, dell’ambiente e delle comunità che ci vivono consapevoli dell’importanza del ripristino di un equilibrio ambientale e sostenibile.

E. Betti