L’accogliente Lituania

“Mamma, andrò in Erasmus!”

“Che bello! Dove?”

“In Lituania!”

Suona un po’ strano in effetti. Al liceo linguistico ci si aspetterebbe di andare in Erasmus in Francia o in Irlanda, in Spagna o in Germania. E invece no!

La Lituania è un paese che nell’Europa concepita nella mente di noi italiani nemmeno esiste. E in realtà anche io ero un po’ scettica all’inizio. Ma poi mi sono dovuta ricredere.

Ho preso parte insieme a tre mie compagne di classe alla prima mobilità del progetto Erasmus + Il futuro nelle nostre mani e che si è svolta in Lituania. Credo che sia stata una delle esperienze migliori della mia vita. I primi due giorni abbiamo visitato la capitale, Vilnius, e mi sono innamorata di questa città. È un luogo tranquillo, dall’atmosfera meravigliosa e dalla mentalità aperta. É caratterizzata da edifici di architettura barocca perfettamente conservati e da numerosi spazi verdi dove rilassarsi.

Poi nei giorni restanti siamo stati ospitati dalle famiglie degli studenti del liceo Siauliu Stasio Salkauskio gimnazija, della città di Šiauliai, partner del nostro progetto che in inglese ha come titolo You’R Nature You’R Future. Anche questa era una città molto carina, più piccola ma molto moderna. C’era però un forte contrasto fra le zone abitate da persone benestanti, con case dall’aria semplice ma molto curata, e le zone dei meno abbienti, residenti in edifici sterili, tipici dell’architettura sovietica.

Ma la cosa che mi ha colpito di più sono le persone. Erano tutti quanti di bell’aspetto, dai tratti “nordici”: capelli e occhi chiari, lineamenti fini. La maggior parte di loro erano freddi, distaccati e molto rigorosi, cosa che a noi italiani, abituati alla confusione e a dei modi di fare sempre molto amichevoli, faceva sembrare la Lituania un altro mondo. Ma io sono stata molto fortunata: le persone che mi ospitavano sono le persone più gentili, affettuose e disponibili che io abbia mai conosciuto, dei veri e propri angeli. Hanno fatto di tutto per non farci mancare niente. Non dimenticherò mai Kamilė, la ragazza che ci ha ospitate. Abbiamo tutte quante trovato in lei e in Adrija delle amiche preziose e speriamo di poterle rincontrare quando verranno qui in Urbino nel 2025.

Tutto sommato, nonostante le differenze culturali fra i due paesi, credo che quest’esperienza abbia contribuito a farmi crescere, cambiando anche un po’ la mia visione del mondo e spero che avrò l’occasione di tornare in Lituania un giorno.

R. Vedovi

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