A Maranello l’esperienza Ferrari

Un’esperienza da fare al museo “Enzo Ferrari” di Maranello, permette di ammirare le varie vetture Ferrari da strada e da competizione esposte all’interno della struttura, e prendere parte ad un’interessante lezione di marketing, ripercorrendo la storia della iconica casa automobilistica e scoprendo come abbia fatto a raggiungere questo status. Infatti, “se date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile, sicuramente la farà rossa”; questa è una delle frasi più celebri del mitico fondatore della scuderia: Enzo Ferrari (non a caso il museo è a suo nome). Questo celebre personaggio, nonostante non avesse mai studiato marketing, riuscì a far diventare la Ferrari la iconica macchina che conosciamo oggi; ma come? 

Enzo Ferrari fu sempre appassionato di automobilismo iniziando a correre fin da bambino, anche se le prime esperienze non furono degne di nota, ma contribuirono a forgiare la sua dedizione, la sua pazienza e la sua determinazione. Nel 1923 arrivò un successo della prima edizione del Gran Premio del Circuito del Savio. In quella situazione che la madre di Francesco Baracca (il più grande aviatore della prima guerra mondiale) gli consegnò il simbolo che il figlio aveva apposto sulla carlinga dei suoi aerei: un cavallino rampante. Gli disse: “Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallo del mio figliolo. Le porterà fortuna”. E così fu. A partire dal 1932, il cavallo diventa il segno distintivo della Scuderia Ferrari, raffigurato su uno sfondo giallo, colore simbolo di Modena, la città natale di Enzo Ferrari.

Dopo questo breve ripasso sulla storia della Ferrari ci è stato spiegato di come Enzo Ferrari sia stato pioniere indiscusso di quelle che oggi chiameremmo comunemente strategie di marketing, riuscendo a sbaragliare la concorrenza e a rendere unico il marchio Ferrari. La sua competenza e il suo carattere forte hanno donato alla casa automobilistica valori e concetti che tutt’ora rappresentano l’azienda: unicità, passione, lusso ed eleganza. L’unicità e l’esclusività sono gli aspetti che caratterizzano di più la casa automobilistica infatti, come sappiamo bene, la Ferrari non è per tutti. Inoltre, per i clienti Ferrari più fedeli, è possibile produrre una “One off”: una macchina completamente personalizzata targata Ferrari; questo dimostra l’affezione che da Ferrari ai suoi clienti. D’altronde uno dei caratteri di Enzo Ferrari era proprio questo: non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, sapeva che la sua macchina era migliore delle altre e per questo si faceva rispettare da tutti. A confermare questo fatto c’è la “Black List Ferrari”: una lista con le celebrità (come: Justin Bieber, Kim Kardashian, 50 Cent) che hanno violato una sorta di codice etico del Cavallino e ai quali viene quindi vietato il nuovo acquisto di una vettura.

Dopo questa lezione di marketing abbiamo potuto ammirare tutte le vetture più iconiche presenti in mostra al museo, sia da strada che da corsa. Per quanto riguarda le macchine da corsa, è presente una stanza dedicata a le macchine più leggendarie e un muro completamente dedicato ai vari piloti che hanno vinto il campionato di F1 nei rispettivi anni (1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007).  

Questa visita al museo “Enzo Ferrari” di Maranello ci fa conoscere i valori della Ferrari, ripercorrendone la storia, ammirando le vetture più iconiche e capendo il perché sia diventata uno dei modelli di macchine più famoso e iconico al mondo.

A. Chegai

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