La scrittrice Giulia Palma al Raffaello

Il giorno 2 maggio presso l’Aula Magna dell’I.I.S. Raffaello di Urbino è avvenuto l’incontro tra Giulia Palma, autrice del libro L’esordio di oggi e i ragazzi delle classi 2DL e 3DL.

Durante questo incontro la scrittrice ha parlato del suo libro, di come è nato e ha risposto alle domande e alle curiosità degli alunni. L’autrice ha raccontato quello che l’ha spinta a intraprendere la carriera da scrittrice spiegando che la scrittura per lei, avendo già un altro lavoro, è sempre stato un passatempo, un modo per divertirsi, per sfogarsi, per sentirsi ascoltata da qualcuno e appagata.

Per quanto riguarda gli studi e il lavoro, questi sono ben lontani dalla letteratura e dalla scrittura, infatti si è laureata in giurisprudenza e ad oggi lavora presso l’AMI. Giulia ha deciso di scrivere questo libro come “luogo” in cui riversare i suoi ricordi per far sì che i suoi figli non perdessero la memoria di famiglia.

Ci ha spiegato che il personaggio a cui è più affezionata è Laura, perché le somiglia. Questo personaggio, uno dei principali della serie di racconti di cui il libro è costituito, si trova infatti in tre su sette. L’autrice di è dunque ispirata a sé stessa, facendone un racconto in parte autobiografico.L’autrice ha spiegato che tutti i personaggi del libro hanno sia caratteristiche appartenenti a persone reali, sia altre inventate: infatti “la scrittura è onnipotente” ossia si basa non solo sulla verità, ma anche sulla fantasia, ci consente di essere liberi nel pensiero, ci permette di creare e di far accadere cose non veramente successe.

Alla domanda su quali fossero state le maggiori difficoltà riscontrate nella scrittura del libro, Giulia ha risposto che il problema principale è stato il tempo, in quanto lavorando e avendo due figli, il tempo che poteva dedicare alla scrittura era poco. Un altro problema che ha riscontrato è stata la ricerca di un suo proprio stile, che pensa tutt’ora di non essere ancora riuscita a trovare.

“Nella scrittura, a differenza delle altre arti, è più difficile avere una propria voce”. Lei però ci ha provato aggiungendo caratteristiche proprie, come scrivere in corsivo i pensieri, scrivere delle parti in maniera musicale e in endecasillabi e infine scrivere in maniera sensoriale, cioè basandosi sulla sua esperienza, scrivere di cose che ricordano il suo vissuto ed evocano colori, sapori e sensazioni in modo da non rendere la scrittura “fredda”.

“Scrivere questo libro è stata una grossa fatica ma anche una grande soddisfazione soddisfazione per essere riuscita a portarlo a termine”, ci ha detto. Inoltre ci ha confidato che non aveva tenuto conto del fatto che dopo la pubblicazione del libro tutti avrebbero potuto leggere di lei e della sua storia: “Ho avuto la sensazione di camminare nuda, di sentirmi esposta e per questo ha provato un po’ di vergogna”.

“La cosa difficile è cercare di scrivere senza pensare che sarò letta, così riesco ad essere genuina”. Infine per quanto riguarda il titolo del libro, ci ha spiegato che è lo stesso titolo del settimo e ultimo racconto che si chiama così perché da un lato si conclude una situazione familiare, mentre dall’altro si inizia un qualcosa nel futuro.

Giulia Palma è la testimonianza che nella vita non sempre i percorsi che intraprendiamo inizialmente sono quelli giusti e quelli che rispecchiano le nostre passioni, tant’è che lei stessa si definisce “avvocata pentita”. L’importante è riuscire a trovare la via più adatta per noi stessi, come per lei è stato con la scrittura.

 G. P. e G. L.

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