La 4BTUR al Festival del giornalismo culturale 2024 in veste di hostess e steward
Vincitrice del premio Strega 2024 con il romanzo l’Età fragile, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio ha partecipato al Festival del Giornalismo Culturale di Urbino, una manifestazione che ha una storia relativamente recente ma già consolidata.
Nato nel 2013 grazie all’Università di Urbino Carlo Bo e al suo Istituto per la Formazione al Giornalismo (IFG), il festival si è affermato nel tempo come uno spazio dedicato alla riflessione sul ruolo della cultura nella società e nei new media. Ogni anno, porta nella città di Urbino, così come in altre località delle Marche, ospiti italiani e internazionali, giornalisti, scrittori, accademici e personalità del mondo culturale, per discutere temi che spaziano dalla comunicazione culturale alle nuove tecnologie in editoria.
Quest’anno si è svolta la XII Edizione dal tema “Lo sguardo femminile nel Giornalismo Culturale”. Fino a pochi decenni fa, le donne hanno avuto un ruolo limitato nella stampa italiana, raramente raggiungevano posizioni dirigenziali, tranne alcune eccezioni. Oggi il loro ruolo è centrale, ma ancora sono poco presenti ai vertici delle redazioni giornalistiche.
Il festival si è proposto di riflettere su ciò che il mondo della comunicazione e la società civile hanno perso per il ritardato accesso paritario delle donne alla professione e alla leadership. Dunque, quest’edizione ha permesso di valorizzare lo sguardo femminile nel raccontare eventi di cronaca, storia e arte, coinvolgendo anche le giovani generazioni in un percorso educativo su questi temi, grazie a numerose collaborazioni.
Sabato 6 ottobre tra gli ospiti spiccava il nome di Donatella Di Pietrantonio e la classe 4BTUR, accompagnata dalla prof.ssa Francesca Sabetta, ha assistito alla sua nova lectio nella sala del trono del Palazzo Ducale di Urbino, che ha letto “La Sceriffa e le altre”.
Tra gli altri momenti che mi sono rimasti più impressi, c’è stata la conferenza sulla figura della donna nell’antichità, in particolare nella Grecia antica. Tra le storiche che partecipavano all’evento era presente Laura Pepe, Prof.ssa dell’Università degli Studi di Milano e divulgatrice scientifica per Focus TV. È stato affascinante scoprire il ruolo della donna nelle civiltà passate, i suoi limiti ma anche la sua forza e importanza simbolica, come pure i parallelismi con la società di oggi.
Un altro incontro particolarmente intenso è stato quello con gli inviati di guerra: Davide Maria Mannocchi da Kiev (Ucraina), Giammarco Sicuro da Beirut (Libano) e due giornaliste, Azzurra Meringolo e Marta Serafini da Tel Aviv (Israele). Sentire le loro esperienze sul campo e la loro prospettiva diretta sulle situazioni di crisi mi ha colpito profondamente. I loro racconti hanno dato voce alla realtà complessa e spesso drammatica che vivono le persone in quelle regioni così sconvolte dalla guerra, ed è stato emozionante ascoltare le loro storie di coraggio, resistenza e ricerca della verità in contesti così difficili.
Il mio compito come steward dell’evento è stato semplice, ma fondamentale per l’accoglienza e il comfort degli ospiti. L’’esperienza come volontario per il Festival del Giornalismo Culturale di Urbino è stata davvero bella e arricchente, per me e per gli altri studenti della mia classe.
M. Marinoni
