Oggi abbiamo il piacere di conoscere più da vicino Luciano Carallo, un giovane atleta del Raffaello che sta facendo parlare di sé nel mondo dello sport. A soli 18 anni, Luciano ha già raggiunto traguardi importanti come la partecipazione alla trentesima edizione dei campionati Europei under venti di atletica leggera che si sono svolti in Turchia nel dicembre 2024. Con una dedizione costante e una routine di allenamento impegnativa ha saputo coniugare la passione per lo sport con il suo percorso scolastico. In questa intervista, Luciano ci racconta la sua esperienza, le sfide che affronta ogni giorno e la sua visione dello sport come stile di vita.

Come ti presenti?
“Mi chiamo Luciano Carallo, ho 18 anni e frequento la 5B del liceo classico. Pratico atletica leggera da cinque anni e in modo agonistico da quattro. Uno dei traguardi più importanti che ho raggiunto negli ultimi due anni è stata la partecipazione agli Europei di cross in Turchia nel 2024.”
Qual è la tua routine di allenamento?
“Mi alleno tra le 9 e le 10 volte a settimana. Ogni pomeriggio dedico tempo agli allenamenti, e 2-3 volte a settimana utilizzo il tapis roulant o la cyclette. Alterno allenamenti più intensi per le distanze lunghe, come i 2000-3000 metri, a sessioni che si concentrano sulla forza, la tecnica, l’aerobica e la coordinazione.”
Chi è il tuo allenatore?
“Il mio allenatore è mio nonno. Inizialmente mi allenava a distanza, ma ora viene a Urbino 2-3 volte a settimana. È una figura fondamentale per me, non solo come allenatore, ma anche come supporto morale.”
Da dove nasce la tua passione per l’atletica?
“La mia passione è nata da bambino, quando ho iniziato a rendermi conto che riuscivo a performare meglio dei miei amici in attività legate alla corsa e alla resistenza. Questo mi ha spinto a voler migliorare ulteriormente.”
Puoi parlarci del cross?
“Il cross è una corsa campestre internazionale che si svolge su una distanza di 4,8 km, più corta rispetto alla tradizionale campestre italiana di 8 km. È una disciplina che richiede resistenza e strategia.”
Quali sono stati i tuoi risultati nel 2024?
“Nel 2024 non ho conquistato titoli italiani, ma ho ottenuto il terzo posto sui 10 km su strada ad Arezzo il 6 ottobre, con un tempo di 30 minuti e 32 secondi. Inoltre, ho raggiunto il quarto posto su 5000 partecipanti a Rieti il 28 luglio e ho partecipato alla cross in Turchia l’8 dicembre.”
Come è stata l’esperienza in Turchia?
“L’esperienza in Turchia è stata molto bella e proficua, soprattutto per la gestione della paura e dell’ansia. Essendo uno dei più piccoli del team, mi sono sentito molto coinvolto. È stato emozionante vedere atleti di alto livello, come Nadia Battocletti. Alla fine della gara, la competitività si è messa da parte e ci siamo divertiti ballando insieme. Questo è il bello dello sport: riesce a unire le persone, indipendentemente dal livello.”
Cosa significa avere paura in questi contesti?
“Avere paura significa sentire il peso della responsabilità. Essere stato selezionato per la gara tra tanti altri atleti ti fa sentire il dovere di rappresentare il gruppo e di dare il massimo per te stesso.”
Hai preferenze per l’abbigliamento sportivo?
“Sì, la mia attenzione va principalmente alle scarpe. Le cambio due volte al mese: per le gare su strada utilizzo scarpe in fibra di carbonio, che offrono maggiore propulsione e riducono il dispendio di energia. Per le gare su pista, invece, uso scarpe in pebax.”
Come concili scuola e sport?
“Per me non è difficile. Studio la sera e cerco di organizzare il mio tempo in modo efficace.”
Hai altri interessi oltre l’atletica?
“Sì, sono appassionato di cinema, in particolare del neorealismo italiano, della drammaturgia americana e dei film di Kubrick. Mi interessa anche la moda, soprattutto la street culture.”
Riesci ad andare al cinema?
“Sì, ma mi piacerebbe andarci più spesso. Purtroppo, il tempo a disposizione è poco.”
Quale messaggio vuoi lanciare ai tuoi coetanei?
“Voglio dire che, nella vita come nello sport, le cose più importanti sono la persistenza e la costanza. Fare dello sport uno stile di vita è fondamentale: aiuta a sviluppare disciplina, resilienza e un sano equilibrio tra impegni e passioni.”
Luciano Carallo rappresenta un esempio di come la passione e la dedizione possano portare a risultati significativi, sia nello sport che nella vita. Con il suo impegno e la sua determinazione, il futuro sembra luminoso per questo giovane atleta.
Di Vincenzo Aurora
