Il giorno 7 Aprile 2017 si è tenuto nella nostra scuola, l’Istituto di Istruzione Superiore Raffaello, un incontro con due rappresentanti delle Politiche Giovanili del Comune di Urbino: la Dott.ssa Simona Denti, responsabile del Settore Politiche Sociali – Politiche Giovanili – Sport, ed il Dott. Stefano Gambelli dell’Ufficio Politiche Giovanili.
Alcune terze, IIIB Turistico e IIIC Amministrazione Finanza e Marketing, si sono pertanto riunite in Aula Magna per questa occasione.
I due interlocutori si sono presentati in modo diretto ed informale, cosa che ha facilitato il dialogo con gli alunni, inizialmente un po’ timidi, ma via via sempre più a loro agio.
“Cosa si intende per Politiche Giovanili?”. “Con Politiche Giovanili si fa riferimento ad una “materia” piuttosto complessa che comprende una serie di mansioni”, ci hanno risposto. Darne una definizione precisa è difficile ma noi ragazzi abbiamo comunque evinto che sostanzialmente il dovere di chi si trova ad agire in questo Settore del Comune, è quello di organizzare e proporre attività ai giovani, sia ai più piccoli che ai più grandi.
Simona e Stefano hanno però dovuto constatare che per quanto riguarda la nostra fascia di età (14-19 anni) le attività sono praticamente assenti. Ci hanno menzionato alcuni progetti che sono stati realizzati e di cui oggi i cittadini usufruiscono, come a esempio il Centro Giochi aperto nel periodo invernale, in cui i bambini delle elementari possono fare i compiti e giocare. Un altro esempio significativo è il Golem (riaperto da poco): il centro culturale giovanile che, su richiesta, offre determinate attività come il cineforum, giochi di ruolo, o essere usato come spazio di aggregazione per le associazioni che ne fanno richiesta, eccetera. Un’altra dimostrazione delle attività realizzate è la Casa della Musica che propone corsi per esercitarsi ed imparare a suonare, anche se in questo caso a pagamento. I due rappresentanti si sono dimostrati competenti, disponibili e propensi a predisporre in futuro dei programmi specifici anche per noi adolescenti e anche loro ci hanno fatto delle domande chiedendoci se fossimo disposti a prendere parte ad eventuali progetti, poiché è inutile realizzare iniziative senza che nessuno poi vi partecipi.
L’obiettivo che si proponeva questo incontro era quello di aprire un dialogo, una comunicazione tra scuola e Comune che fino ad oggi, nonostante in parte alcuni obiettivi formativi siano comuni, è stato pressoché assente.
Perciò noi studenti siamo stati più volte sollecitati su quali fossero i nostri interessi o se avessimo delle idee da realizzare. Simona e Stefano ci hanno infatti spiegato che se il Comune non ha le giuste sollecitazioni, esso ha difficoltà a “muoversi” e molto spesso il problema più grosso è quello della comunicazione.
Secondo me questo incontro è servito principalmente per far sì che le due istituzioni abbiano preso un po’ più consapevolezza l’uno (Comune) dell’altra (la Scuola e i giovani) poiché questo particolare settore del Comune ha bisogno dell’intervento degli studenti o comunque dei ragazzi per potere agire in maniera efficace e concreta.
Speriamo di essere stati d’aiuto e che in futuro il Comune possa proporre e coinvolgerci in attività allettanti!
S. Piccari
