
“Dalla mia casa non si vedeva il mare” è l’ultimo romanzo della scrittrice Maura Maioli che racconta il tentativo dell’anziana protagonista, la signora Dora, dopo una grave malattia, di organizzare un pranzo con i suoi nipoti: Alberto, Lara, Emilia e Caterina, gli unici familiari a lei rimasti.
Questo pranzo nella vecchia casa di famiglia dovrebbe risolvere alcune situazioni rimaste in sospeso: incomprensioni, rancori, rimpianti, dubbi, nostalgie, fughe. Con lei, c’è la badante ucraina Dashulia che la sta aiutando nei preparativi mentre cerca di capire il perché, per Dora, sia così difficile riunire la famiglia attorno ad una tavola imbandita. I nipoti sono costretti a far ritorno nella casa della loro infanzia trovandosi assaliti da ricordi che non sanno come affrontare e da sentimenti che vorrebbero nascondere ma che alla fine verranno a galla ed essi non potranno far nulla per impedirlo. Nonostante tutti gli sforzi, Dora non riuscirà ad ottenere ciò che avrebbe voluto: il riscatto della memoria.
Quello di Dora però, non è un vero e proprio fallimento perché come scrive Maura Maioli, la memoria è l’unico antidoto che possiamo opporre alla morte.
Maura Maioli, scrittrice, insegnante e traduttrice, è nata a Rimini nel 1963, vive a Fano e insegna lettere al Bramante Genga di Pesaro. Ha pubblicato 4 romanzi: “Le colline del silenzio”, finalista dell’ottava edizione del premio Italo Calvino, “Dila e gli altri” nel 2009 , “Per un’estate sola” nel 2012 e, nel 2016, “Dalla mia casa non si vedeva il mare”.
La 4E Turistico l’ha incontrata nella storica biblioteca del Raffaello, ricca di un prezioso fondo librario, e ha tenuto con lei una conversazione proprio sul suo ultimo libro, “Dalla mia casa non si vedeva il mare”. Una conversazione avvincente e stimolante che ha reso vivi i vari personaggi della storia, incontrati durante la lettura avvenuta in classe con la prof. Gioffreda.
Ogni studente ha letto alcune parti del romanzo ambientato negli anni ’60 a Rimini, quando la città stava assumendo il volto di luogo turistico importante, di livello internazionale, con la costruzione dei grandi alberghi e delle strutture ricettive che tutti conosciamo. Sullo sfondo di quegli anni si muovono i protagonisti del romanzo ed è stato anche un modo per scoprire gli anni ’60, la Tv dell’epoca, le previsioni meterologiche del colonnello Bernacca, le signorine buonasera…
Maura Maioli con molta gentilezza ha risposto alle varie curiosità e domande .
L’incontro è stato veramente interessante e si è svolto in un clima amichevole, noi ragazzi abbiamo avuto tutti quanti la possibilità di interagire con Maura Maioli e di farci spiegare meglio alcuni passaggi del romanzo che non ci erano immediatamente chiari, come ad esempio l’albero genealogico della famiglia di Dora e le tante paure di Alberto.
Una foto insieme ricorda questo raro momento di lettura spensierata senza l’ansia dell’interrogazione che spesso a scuola rovina il piacere di leggere e di trascorrere un’ora di lezione in modo nuovo, stando piacevolmente in conversazione.
G. Grossi – S. Azalian -L. Nucci
