Studiare Raffaello in attesa del 2020

“Educare alla bellezza, poiché solo essa salverà il mondo. Studiando l’arte e Raffaello, maestro della bellezza, i giovani possono essere un antidoto al brutto.”

Così la dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale di Pesaro, Marcella Tinazzi, ha introdotto la competizione  finale delle Olimpiadi Raffaellesche 2019, tenutosi il 5 aprile presso l’aula magna dell’Università di Urbino, alla presenza del Magnifico Rettore, Vilberto Stocchi e di Francesco Maria Orsolini, presidente dell’Anisa, Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte.  

Perché un’olimpiade dedicata a Raffaello?  

Ricorre nel  2020 il 500° anniversario della morte del “DIVIN PITTORE”, perciò in attesa di queste grandi celebrazioni 5 istituti della provincia sono stati protagonisti dell’ultima fase di gara: un’ardua sfida a domande sulla vita e le opere del genio urbinate.

Le Olimpiadi hanno ricevuto nel complesso l’adesione di 10 istituti superiori della provincia di Pesaro Urbino con 14 gruppi classe partecipanti alla prima fase online svoltasi nel mese di febbraio. Venti  sono state le domande alle quali bisognava rispondere per accedere alla fase finale. 

Si sono classificati gli studenti del Laurana- Baldi, del Raffaello e dell’Isa di Urbino, del Mengaroni di Pesaro e del Nolfi- Apolloni di Fano dandosi appuntamento ad Urbino per il 5 aprile, giornata importante per la città,  coinvolta in un ricco cartellone dedicato a Raffaello in prossimità della ricorrenza della sua morte avvenuta il 6 aprile 1520.

In una gara avvincente e molto partecipata, curata nella sua parte scientifica da  Luigi Bravi presidente dell’Accademia Raffaello, da  Cecilia Prete, docente di storia dell’arte dell’Università di Urbino e da Maria Lorena Farinelli, referente per l’Usp di Pesaro, le classi finaliste hanno dovuto faticare non poco, dimostrando di aver studiato a fondo tutta l’opera di Raffaello, per aggiudicarsi il primo premio di 500 euro messo a disposizione dall’Accademia Raffaello.  Sono risultati vincitori gli studenti del Laurana Baldi, ai quali vanno le nostre congratulazioni.

È riuscito il nostro Istituto a tenere alto il nome che porta?

 Indubbiamente sì! La classe 2LA insieme al prof. Nino Finauri  si è qualificata  al 2° posto superata di un solo punto dal Laurana mentre la classe 4E ha curato l’accoglienza e l’organizzazione della giornata che, dopo il pranzo alla mensa universitaria,  si è conclusa con la visita  nella magnifica dimora del Duca Federico da Montefeltro per ammirare le preziose opere della Galleria Nazionale delle Marche che il palazzo ospita. Gli studenti di 4E hanno guidato la visita illustrando gli ambienti del palazzo, dall’appartamento della Iole allo studiolo intarsiato soffermandosi sull’illustrazione di opere quali la Flagellazione di Piero della Francesca e la Muta di Raffaello. D’obbligo anche la visita alla Casa Natale di Raffaello arricchita per l’occasione da installazioni multimediali e interattive.

Tutta l’esperienza delle Olimpiadi Raffaellesche ha visto gli istituti scolastici coinvolti lavorare alacremente e ancor di più noi del Raffaello che insieme all’Accademia Raffaello e all’Usp di Pesaro ne abbiamo curato l’organizzazione sempre affiancati dal dirigente Samuele Giombi e dalle prof.sse Iris Bonci e Natalina S. Gioffreda e Lucia Gazzaneo. Per la parte informatica ci siamo avvalsi delle competenze dell’Itis Mattei di Urbino e molto efficace è stato il contributo degli studenti Andrea Lo Buglio e Rocco Nori. Il logo delle Olimpiadi è stato creato dagli studenti dell’Isa di Urbino, guidati dalla prof. Susanna Uguccioni.  Un lavoro di squadra e di interazione tra scuole, dunque. Le Olimpiadi Raffaellesche sono state anche questo, ma la passione dei professori di storia dell’arte e degli studenti per il genio di Raffaello ha reso tutto molto avvincente e ben riuscito con l’ obiettivo di studiare bene, insieme, senza però trascurare la  dimensione ludica dell’apprendimento.

L’appuntamento è per l’edizione 2020 quando le Olimpiadi Raffaellesche assumeranno una veste nazionale.

S. Matteucci – F. Villa – J. Lin – N. Erratbaoui