Finalmente il 23 settembre la scuola è iniziata anche per noi del Raffaello! Gli studenti delle classi prime sono stati accolti nello storico Collegio Raffaello in piazza delle Repubblica e coinvolti in attività di accoglienza in vari luoghi d’interesse della città di Urbino. Uno di questi è stato, l’Orto Botanico dell’Università degli Studi Carlo BO di Urbino., dove noi di IB siamo stati accompagnati dalla prof.ssa Annamaria Paolucci.
Siamo stati accolti da una guida che ci ha spiegato ed illustrato la funzione delle piante carnivore che si nutrono solo di insetti o addirittura (se sono di grandi dimensioni) di piccoli uccelli o roditori. Abbiamo osservato gli erbari appesi alle pareti delle varie sale, studiando la catalogazione e la descrizione di diverse piante con semi e frutti e i loro nomi in latino del genere e della specie.
L’orto botanico di Urbino è molto antico e risale al 1808, fu progettato dal botanico Giovanni De Brignoli e realizzato nel “grande orto” del Convento di San Francesco. Da allora in poi ha seguito tutte le vicissitudini storiche della città di Urbino.
Essendo in tanti, ci siamo divisi in gruppi da 8 e abbiamo attraversato tutto l’Orto Botanico per osservare e studiare le caratteristiche del luogo, che è diviso in tre zone:
Primo terrazzamento: si chiama Orto dei Semplici e vi crescono le piante officinali raggruppate secondo le proprietà e l’uso che ne deriva. Sono presenti anche grandi serre con molte piante grasse come i cactus giganti, le aloe e le agavi. C’è una piccola vasca con piante acquatiche come il fior di loto, le ninfee, le calli o i giunchi.
Secondo terrazzamento: è presente una vecchia pompa ad opera dell’artigiano Quinto Galbani. La zona è divisa in aiuole rettangolari lunghe e strette che delimitano piccoli sentieri dove dimorano diverse piante derivanti dalle famiglie delle rosaceae, papaveraceae, violaceae e altre varietà.
Terzo terrazzamento: quattro gradini conducono all’ultimo ripiano del giardino strutturato come il secondo. Qui ci sono le piante più antiche che risalgono alla fondazione dell’orto. Quest’ultimo piano termina con un muro di cinta dove in estate vengono collocate alcune delle piante grasse, perché è un luogo molto assolato e caldo.

Dopo aver terminato la visita all’Orto, ci siamo spostati in una sede dell’Università in Via Timoteo Viti, in un’’aula di Botanica, dove una docente universitaria ci ha spiegato la funzione di alcune erbe officinali come l’Aloe o l’Erica o il Ginepro, usate anche per scopi terapeutici a seconda dei loro principi attivi. Salutandoci ci siamo riproposti di ritornare all’Orto Botanico pieni di curiosità per continuare a studiare più accuratamente alcuni fiori e alcune piante.
R. Sopranzi
