A Cavallino lo sport nella scuola diffusa.

A Castelcavallino,

a spasso con il Pascoli

Nel mezzo del cammin di tiepide giornate

non perché la dritta via era smarrita

ci ritrovammo senza scuola che era quasi fine estate

ma perché l’edificio non più stabile e sicuro

non si prestava ad accogliere più noi studenti pieni di vita

ed allor fu meglio progettare altrove il nostro futuro.

Un po’ di avvilimento e tanto coraggio sono stati gli ingredienti che hanno accompagnato  noi studenti del Liceo Classico  a trasferirci alla Pieve di Castelcavallino, luogo incantevole che ha,  a suo tempo,  ispirato il poeta Giovanni Pascoli, studente ginnasiale dello storico Collegio Raffaello, dal quale discendiamo. 

Non è stato semplice, ma ci siamo adattati e reinventati in questa condizione di emergenza.

Una classe del Liceo Classico Raffaello di Urbino

È stato tutto una grande scoperta e nelle ore di scienze motorie ci ritroviamo a passeggiare per luoghi meravigliosi che, se non fosse stato per questa situazione di “ scuola diffusa” che stiamo vivendo, forse non avremmo mai visto. 

Le attività che svolgiamo sono trekking, pallacanestro e pallavolo, essendo la Pieve dotata di appositi campi all’aperto, ma abbiamo riscoperto anche  i giochi tradizionali come  quello della palla avvelenata. La fantasia non ci manca e questo luogo funge da ispirazione.

Speriamo però in un nuovo edificio e in una vera palestra,  attrezzata e confortevole,  da poter  frequentare nei prossimi  anni scolastici.

La I Liceo A

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