
La Notte del Liceo Classico è una ricorrenza che si celebra in tutti i licei classici d’Italia. Durante questa serata alunni e professori trascorrono del tempo insieme tra conferenze, buffet e performance individuali o di classe.
Quest’anno, per la sesta edizione, l’evento si è svolto in tutt’Italia il 17 gennaio e per gli studenti del nostro istituto la sede prescelta è stata la sala Raffaello dell’omonimo collegio di Urbino.
La serata è iniziata alle 17 con i saluti del dirigente scolastico, dott. Daniele Piccari, ed è proseguita con una interessante conferenza sul “giallo” del prof. Giovanni Darconza, che ha illustrato intrecci suggestivi tra opere lontane, dall’“Edipo” di Sofocle fino al post-moderno di Durrënmatt passando per il giallo classico e il noir.
In seguito, la premiazione del concorso di poesia “Giacomo Leopardi”, promosso dai rappresentanti d’istituto degli studenti, e vinto da Gabriele Carloni della V ginnasio A, ha permesso a tutti di valutare la bravura compositiva di tanti studenti del Raffaello.
Un ricco buffet, interamente organizzato da noi ragazzi, ha concluso piacevolmente la prima parte della serata.
Le performance degli studenti hanno poi allietato e divertito il pubblico fino a tardi.
I primi ad aprire lo spettacolo sono stati i ragazzi della IV ginnasio A che, seguiti dalla prof.ssa Pigrucci, hanno recitato un monologo dal titolo “Il fiore e il martello”.
A seguire la V ginnasio A, capitanata dal prof. Polisca, ha presentato il proprio progetto “Poeti in classe” e la I liceo A, con la prof.ssa Agostinelli, ha rappresentato il proprio concetto di felicità attraverso la recitazione e la danza.
Sempre il prof. Polisca ha coordinato la IV ginnasio B nella realizzazione di una canzone ironica sull’ opera e la vita di Omero.
Successivamente, tre alunni della I liceo A hanno portato in scena l’ “Anfitrione” di Plauto e due studenti della III liceo A hanno recitato “Il dio diventa uomo”.
Per concludere la II liceo B ha rappresentato “La Locandiera” di Goldoni.
Un cartellone di tutto rispetto per una serata all’insegna della condivisione e del piacere di vivere la scuola da protagonisti, gli studenti hanno mostrato come ciò che si studia può essere reinterpretato in modo giocoso e divertente.
Ma anche le prof.sse di scienze motorie, Eusebi, De Santis e Cavalli, hanno dato un valido contributo con la loro esibizione della nota danza popolare greca, il Sirtaki, tratto dal film del 1964 “Zorba il greco”.
La notte del classico 2020 ha riconfermato ancora una l’attualità di una scuola dove impegno e creatività sono il motore dell’innovazione che si innesta sulla conoscenza del passato. L’appuntamento è per il prossimo anno, già frullano nuove idee.
M. Feduzi – M. Ovarelli
