QUANDO LA SUPPLENTE È MACRO!!!

LA 2DLinguistico intervista la prof.ssa Valentina Macro al tempo della DAD

  D: Come è stato il suo primo giorno al Raffaello?

 R. Quel giorno era il mio compleanno, era il 7 gennaio, e diciamo che l’ho festeggiato bene, è stato un momento difficile perché non avevo mai insegnato in DAD ma dopo un po’ mi sono abituata. Nel primo giorno sono arrivata presto perché non sapevo l’orario e ho aspettato Pino, il tecnico,  per le credenziali. Devo dire che Pino è sempre stato disponibilissimo in ogni occasione.

D: Quando ha saputo che avrebbe insegnato in un liceo si aspettava che fossimo più silenziose? E il nostro chiacchiericcio le ha dato un po’ fastidio?

R: Non avendo mai insegnato alle superiori non sapevo cosa aspettarmi; tra le classi che ha avuto voi siete stati la classe meno “chiassosa”. Ho sempre trovato il vostro chiacchierare nei limiti dell’educazione e spesso anche costruttivo perché la vostra voglia di condividere le vostre impressioni e i vostri pensieri, nonostante fossero diversi tra loro, ha fatto sì che fosse possibile sviluppare dei bellissimi dibattiti.

D: Qual è stata la sua prima impressione su di noi e quale consiglio ci darebbe per migliorare come classe?

All’inizio ero anche un po’ nervosa di iniziare questa nuova esperienza, ma mi sono trovata molto bene e comunque siete una classe molto positiva. Quello che vi consiglierei è di impegnarvi sempre, di continuare a studiare e di essere una classe unita e affiatata.

D: Che cosa ha provato quando le è stato comunicato che avrebbe dovuto insegnare nella nostra scuola?

R:  Ero un po’ ansiosa, considerato il fatto che non avevo mai insegnato in una scuola superiore prima d’ ora; però poi ho compreso che poteva essere davvero una bella esperienza e una cosa nuova per mettermi anche alla prova a livello personale. Quindi, in sostanza, ne sono rimasta molto contenta ed ero molto curiosa di vedere le differenze  tra cosa si prova ad insegnare in una scuola media e una superiore.

D: Quale attività ha preferito fare con noi?

R: Mi è piaciuto insegnare latino anche se era la materia che mi metteva più paura. È stato gratificante riuscire a spiegarvi argomenti nuovi e risolvere vari dubbi, anche se la letteratura e la poesia sono la mia passione. Inoltre, ho apprezzato lo scambio di idee avvenuto in classe riguardo temi attuali come l’attacco a Capitol Hill.

D: Come ci descriverebbe in una parola?

R: Belli, a tutto tondo, perché siete tutti dei bei ragazzi e delle belle persone.

D: Come si è trovata al Raffaello e con noi?

R: Nella scuola mi sono trovata bene con tutti, avete una bella struttura e attenta ai bisogni di tutti. Con voi mi sono trovata subito bene perché siamo riusciti a lavorare anche in dad.

D: Cosa ha provato quando ha scoperto che sarebbe andata ad insegnare in un nuovo liceo?

R: Felicità ma anche timore specialmente per latino, in una battuta: “Da quando ho iniziato la supplenza le notti sono iniziate a diventare più corte!”.

D: Come può descrivere questa esperienza dal suo punto di vista? E tornerebbe a insegnare, non solo da supplente, qui da noi? 

R: Come ho detto è stata un’esperienza stimolante che da un certo punto di vista ha maturato anche me! Ovviamente sì, tornerei subito ad insegnare da voi e non solo come supplente, insomma se mi si presentasse l’occasione firmerei subito! 

D: Quale delle versioni di latino che abbiamo fatto in classe le è piaciuta di più?

R: La versione di Cornelia era venuta meglio a tutti ma la versione sulla dissezione mi è piaciuta di più. La dissezione? Sì la dissezione perché nell’antichità in medicina si usavano corpi di prigionieri ancora vivi per scoprire il colore,  la forma e il posto degli organi…(Considerazioni di Eva: io ho concordato: ci siamo meravigliati tutti traducendo questa strana versione!)

D: Quali consigli ci darebbe per proseguire questi tre anni di liceo che rimangono, avendo avuto il tempo per conoscere i nostri interessi e i nostri limiti in queste settimane? 

R: Allora, il biennio è il periodo più difficile delle scuole superiori, pensando anche alle materie da studiare (come ad esempio chimica, fisica, latino…) che sono materie utili ma che non sempre piacciono. Invece secondo me nel triennio troverete delle materie interessanti come filosofia, storia dell’arte… Il mio consiglio è quello di fare tesoro di tutte le materie che affronterete. Ancora è presto per decidere il vostro futuro. Io ricordo di essere uscita dalla maturità con un dubbio: giurisprudenza o lettere? Avevo già preparato entrambi i moduli, per poi scegliere lettere e non me ne sono assolutamente pentita. Se dovessi tornare indietro, non mi laureerei in Storia dell’Arte ma proprio in Storia, visto la mia passione scoperta solo dopo un particolare esame, ma ormai era un po’ troppo tardi per cambiare direzione. Quindi ecco il mio consiglio ossia di non escludere a priori nessuna materia, di non prenderla sottogamba. In ogni caso avete comunque un liceo che vi apre tutte le porte, dandovi le basi necessarie per ogni specializzazione. E poi vi assicuro che pian piano sarete voi stessi in grado di selezionare e scegliere ciò che è meglio per voi.

D: C’è mai stato un momento in cui avrebbe preferito essere in un’altra classe perchénon ne poteva più?

R: In alcune classi sì, ma in generale mi sono trovata molto bene con tutte le classi che ho avuto.

D: Quale è stato il migliore momento con noi da quando ci siamo conosciuti?

R: Con voi ho passato tutti momenti belli, ma probabilmente il miglior momento è stato quando abbiamo letto la poesia di Amanda Gorman e anche il dibattito che ne è nato successivamente.