AGENDA 2030: VIAGGIO PREMIO A FIRENZE

I ragazzi di 2B del Classico, vincitori del premio Frontino

È buio, il cielo sta iniziando ad abbandonare la notte ed accogliere il giorno. Sull’autobus si respira un’atmosfera di trepidante ma assonnata attesa per la giornata che si prospetta. Una lieve scossa desta tutti: si parte! Il paesaggio corre fuori dal finestrino, i monti immersi nella nebbia non ci distolgono dal pensiero della nostra meta: Firenze. I sentimenti che prevalgono sono la gioia e la soddisfazione di una gita meritata e guadagnata grazie alla vittoria di un premio sull’Agenda 2030. Infatti, il preside qualche mese prima aveva acconsentito a un’uscita didattica con i soldi da noi vinti. Per noi è stata una bellissima notizia, visto che, a causa del Covid, non era più stato possibile fare una gita per diverso tempo. Successivamente, quando ci è stato detto che saremmo andati a Firenze eravamo increduli, stupiti e meravigliati! Sembra passato così poco tempo… tra chiacchiere, musica e risate eccoci arrivati a Firenze. Fortunatamente il tempo è soleggiato, il cielo è ricoperto solo da qualche nuvola, anche se le previsioni meteo prospettavano una giornata piovosa. In lontananza scorgiamo la maestosa Cupola del Brunelleschi, l’arte ci ammalia mentre ci addentriamo nel centro storico carichi di aspettative. Nell’attesa di visitare gli Uffizi decidiamo di esplorare la città: vicoli rinascimentali, statue, negozi, arte ovunque…tutto è veramente stupendo. Il tempo vola quando si sta insieme e ci si diverte. Giunge così il momento di visitare la famosissima Galleria degli Uffizi; la guida è una donna carismatica, appassionata del luogo e della storia della città che ci fa sentire immediatamente a nostro agio. In poco tempo ci ritroviamo a Piazza della Signoria. Ammiriamo il maestoso Palazzo Vecchio e la statua di colui che ha voluto gli Uffizi: Cosimo I. Entriamo nella Galleria e subito veniamo travolti dalla bellezza delle varie opere a partire da quelle di Giotto, fino ad arrivare a Botticelli, dall’urbinate Piero della Francesca a Caravaggio. Le grottesche, un tipo di decorazione parietale, ci sovrastano, i dipinti ci circondano… è incredibile come lo splendore dell’arte non tramonti mai nel corso dei secoli. L’emozione nel vedere “La Primavera” e “La Venere” del Botticelli con i loro colori vivaci; nel vedere il Duca e la Duchessa di Montefeltro in tutto il loro splendore e le opere realizzate da Leonardo Da Vinci è qualcosa di unico ed irripetibile. Purtroppo tutte le cose belle hanno una fine e così è stato anche per questa fantastica giornata. Andando verso il pullman, nonostante la tristezza e la stanchezza, proviamo soddisfazione per tutto ciò che abbiamo visto. Questa gita è stata una piacevole esperienza, un’occasione per crescere sia dal punto di vista didattico che da quello sociale. Passare una giornata del genere ci ha fatto tornare ad una normalità che sembrava ormai dimenticata e ci ha permesso di conoscere meglio i nostri compagni in un giorno che in un intero anno di DAD. Non vediamo l’ora di partire nuovamente, di visitare nuovi posti e di fare nuove esperienze, con la voglia di crescere imparando sia dai compagni che dal viaggio stesso.

2BC