La fotografia fissa l’eternità in un istante. (Henry Cartier Bresson)
Una lezione sulla fotografia si è trasformata in un vero è proprio laboratorio creativo. Il 20 gennaio 2022, nell’ambito degli incontri di Giornalweb, abbiamo discusso con i proff. Cavallini e Droghini della fotografia, quale elemento fondamentale del giornalismo, soffermandoci in particolare sul valore della fotonotizia. Raccontare per immagini un fatto o un evento è un modo per catturare immediatamente l’attenzione del lettore o dello spettatore e suscitare in lui emozioni e riflessioni.
Fu negli anni ’30 del Novecento che grazie al lavoro di importanti fotoreporter, come l’ungherese Robert Capa, si impose il fotogiornalismo, con l’intento di testimoniare con immagini significative la realtà, di mandare un messaggio attraverso il mezzo fotografico. Il grande potere della fotografia è che a volte descrive meglio delle parole. Fatti di cronaca, incontri tra personaggi importanti a livello mondiale, scenari di guerra, disastri ambientali, gesti di solidarietà acquistano immediatamente rilevanza se fotografati. Ovviamente, il fotografo in quanto testimone non fotografa solo oggettivamente la realtà, ma opera anche delle scelte non casuali. Ciò che risulta importante è comunicare sempre in modo chiaro e con una certa onestà intellettuale.
Oggi più che mai, senza una fotografia un evento non può dirsi tale e, grazie allo smartphone siamo diventati tutti fotografi: immortaliamo i nostri momenti più iconici e li condividiamo continuamente sui social network.
Abbiamo imparato che con una fotografia possiamo esprimere non solamente il nostro punto di vista, un nostro pensiero, ma anche la nostra essenza e che nel leggere un’immagine non bisogna soffermarsi unicamente su ciò che si percepisce a primo vista, in modo superficiale. È necessario riflettere sui suoi significati più profondi e nascosti e chiedersi “cosa voleva trasmettere il fotografo attraverso questo scatto?”.
Il fotografo ha lo scopo di testimoniare il mondo, ma lo interpreta attraverso il suo punto di vista, e magari, lo stravolge, rendendo visibile l’invisibile.
Allora ci siamo messi in gioco, ci siamo divisi in gruppi, abbiamo scelto dei temi, ci siamo guardati intorno, abbiamo esplorato la nostra scuola per scattare delle fotografie che ci raccontassero attraverso i colori caldi, l’ironia, e il Covid-19 che condiziona la nostra vita e il modo in cui lo fa è ben visibile anche nel nostro ambiente scolastico.
Di seguito si può visionare la galleria di foto scattate durante questa piacevole e creativa esperienza.
M. Tontini, S. Ansanelli, S. Amantini
















