A Sant’Angelo che mito di Domus!  

 Alla scoperta della domus gentilizia di Sant’Angelo in Vado.

Chi avrebbe mai immaginato che così vicino a Urbino i Romani avessero lasciato una traccia simile? Questo lo stupore dei ragazzi del biennio che  hanno visitato la Domus del MitoSant’Angelo in Vado, un sito archeologico poco noto a tutti noi, sebbene sia davvero molto interessante. Una piacevole sorpresa, quindi, una volta entrati nel sito archeologico, poter  ammirare i vani della Domus con i pavimenti di mosaico riportati alla luce con una campagna di scavi tra il 2003 e il 2005. Le guide hanno illustrato la storia di questa grande domus gentilizia eretta verso la fine del I sec. d.C.  e con la  mente è stato possibile viaggiare  negli anni e immaginare come vivevano gli abitanti di quella domus e che genere di persona fosse il proprietario. I principali soggetti rappresentati e i mosaici meglio conservati sono:

nel vestibolo “il trionfo di Nettuno” accompagnato dalla sposa Anfitrite (foto sopra) ; nel Tablinium un busto di Dioniso con la corona di foglie di vite (foto a destra); una sala con una policromia di motivi geometrici e vegetali, con al centro la testa della Medusa irta di serpentelli e un altro vano, forse il triclinio, che presenta  tondi figurati con figure simboliche, animali reali e fantastici, scene  di animali marini in lotta tra loro e  scene di caccia (foto sotto).

Sara Gori e Carlotta Truffa

Una Domus modello…tascabile! NOTIZIA STRAORDINARIA! All’Istituto Raffaello, più precisamente nella classe IIG, è stato ritrovato un reperto di Domus… un mito di Domus! Le dimensioni sono ovviamente ridotte, ma 55cmx40cm sono sufficienti a mostrare la Domus in tutto il suo splendore. I progettatori siamo stati noi alunni della IIG, calandoci nelle vesti di veri e propri architetti… Ci siamo muniti di: cartone, polistirolo, colla a caldo e tanto impegno. Nelle ore di storia, con la prof.ssa Chiara Agostini, abbiamo iniziato la realizzazione del modellino. Basandoci sulle foto scattate il giorno della visita a Sant’Angelo in Vado, abbiamo rappresentato i vani della Domus all’interno di una scatola di cartone che ne delimitava i confini: con il polistirolo abbiamo realizzato j bassi muri che dividono i vari vani, abbiamo stampato le immagini dei mosaici collocandoli al posto giusto ed infine, per riprodurre un modellino più simile possibile all’originale, abbiamo colorato il sale trasformandolo in sassolini e incollandolo nel fondo della scatola. È stata un’esperienza che ci ha visto tutti uniti in un lavoro complicato da realizzare che ha richiesto tanta pazienza, precisione e gioco di squadra!