10 febbraio 2026 – GIORNATA DEL RICORDO

Cantando Magazzino 18 di Simone Cristicchi

Il 10 febbraio in occasione della Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, la nostra scuola ha partecipato a un momento di profonda riflessione al Teatro Sanzio, insieme alle altre scuole della città di Urbino e la sua amministrazione comunale. Attraverso musica, canto e poesia, gli studenti e le studentesse delle classi 5AL, 5CAFM, dell’ Ensemble Raffaello e del coro, coordinati dai prof. Anedda, Caffari e Gioffreda si sono trasformati in strumento di memoria. Chi scrive ha avuto l’occasione di portare sul palco la storia degli esuli di quel lontano 1947, cantando la canzone “Magazzino 18” di Simone Cristicchi. Questo brano racchiude in sé una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Il titolo richiama il deposito presso il porto vecchio di Trieste, in cui sono stati ammassati gli effetti personali, mobili, vestiti, fotografie, degli italiani che furono costretti ad abbandonare la propria terra. Questi oggetti, ancora oggi, in attesa di essere reclamati, sono il simbolo di vite sospese, delle loro identità perdute e di radici strappate; documentano lo sradicamento di chi è stato costretto a fuggire perché italiano. A rendere il brano tanto intenso è il fatto che l’autore descrive la visita al Magazzino dove c’erano gli oggetti della sua famiglia e trasforma le emozioni vissute in un’opera teatrale, in un percorso emotivo che racconta le vicende di chi per anni è rimasto ai margini.

Cantare questa canzone è stato un immedesimarsi completamente in questa tragedia, dando voce a un dolore silenzioso, con l’intento di comprendere, provare e trasmettere il peso di ogni parola. Il senso di nostalgia rende la canzone un viaggio nella sofferenza, consapevoli che la Storia è qualcosa di vivo, non va dimenticata ma raccontata e vissuta.

M. Giorgini, A. Agoub

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