
Il giorno 27 febbraio 2019, al Liceo Raffaello di Urbino, si è tenuta l’inaugurazione dei murales ideati dalle classi I° liceo A, I° liceo B e 3F sotto la guida dei professori di storia dell’arte Finauri e Rossi.
Questo progetto è frutto di una collaborazione con l’associazione Libera che si occupa della sensibilizzazione riguardo al problema delle mafie e che promuove la legalità e la pace.
Alle ore 10.00 tutti gli alunni si sono recati all’ingresso della scuola dove il prof. Puntarello ha introdotto questa piccola manifestazione spiegando che la settimana Liberaidee è in preparazione della giornata del 21 Marzo a Senigallia.
Successivamente si è svolta un’azione del laboratorio teatrale, a cura di Alice Toccacieli, che ci ha donato informazioni relative alla mafia nelle Marche con l’ausilio di dati ricavati da sondaggi svolti.

Il dirigente scolastico ha poi ringraziato le autorità presenti all’inaugurazione; il Presidente della Provincia Peppino Paolini, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Urbino Massimo Guidi e il presidente dell’Accademia delle Belli Arti.
Il murales realizzato dalla classe 3F è stato ispirato da due diverse opere; la colomba di Magritte e il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo che rappresenta la rivolta dei lavoratori contro l’ingiustizia. I temi espressi sono appunto la giustizia e la partecipazione di massa che è in grado di fare la differenza. Il presidente della provincia è intervenuto informando che le agromafie hanno raccolto 200 miliardi di fatturato in un anno.
Le classi 1 liceo A e B, nel loro murales, hanno ripreso i tratti dell’arte di Keith Haring.

Come spiegato dagli alunni la giustizia può portare all’ingiustizia nei confronti dell’individuo in quanto persona. Non è un intento giustificare i criminali, bisognerebbe invece tutelare ogni singola persona. La citazione che hanno scelto di riportare nel loro murales è di Bertold Brecht: “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”.
Questa iniziativa ha avvicinato gli alunni partecipanti ad un problema molto spesso trascurato al quale invece bisognerebbe porre un’adeguata attenzione.
A. De Angeli
