
“La lezione di educazione Fisica? Si fa in spazi rimediati non certo in palestra. Uno studente su tre sostiene di non fare lezione nella palestra della propria scuola: circa uno su dieci sostiene di essere costretto a svolgere la lezione in cortile e circa il 9% si sposta presso un’altra struttura. Addirittura c’è chi deve rimanere in classe o rimediare nei corridoi o in un parco vicino. E quasi il 5% non fa lezione nonostante questa sia prevista dall’orario scolastico.
Anche però quando la palestra è presente a scuola, non sempre si può tirare un sospiro di sollievo; le strutture hanno non poche carenze: nel 17% dei casi i pavimenti presentano difformità, nel 14% dei casi le finestre non sono integre, una palestra su 5 del campione visionato presenta distacchi di intonaco o altri segni di fatiscenza o anche attrezzature danneggiate; manca una cassetta del pronto soccorso in un caso su tre.”
Questo quanto è stato appurato dall’ultimo report di “Cittadinanzattiva”, la Onlus di partecipazione civile che opera in Italia e in Europa; non deve quindi ritenersi l’IIS Raffaello una mosca bianca per quanto riguarda l’attuale situazione dell’Ed. Fisica.
E pensare che le due ore di ginnastica sono da sempre uno dei momenti di svago per tutti. “Cosa succederà adesso che una palestra non si ha più?”
Di certo questo è stato il pensiero di tutti gli studenti, che con dispiacere hanno preso atto della situazione di emergenza, tra scoraggiamento e delusione. E’ altrettanto vero che quella che sembrava l’unica cosa che si potesse fare durante l’ora di ginnastica, ovvero “l’odiosa teoria” di Scienze Motorie, si è rivelata una grande sorpresa.
Infatti lo svolgimento delle lezioni in classe sta coinvolgendo sempre più gli studenti: si parla di infortuni alle articolazioni e ai muscoli, di paramorfirsmi alla colonna vertebrale, di primo soccorso, di salute e alimentazione, tutti argomenti che al di là di ogni aspettativa abbiamo trovato con un vero e proprio “senso pratico”.
Durante le giornate di sole e poco nuvolose, pratichiamo trekking urbano, per i dedali di Urbino: percorriamo strade diverse e scopriamo nuovi scorci, viste mozzafiato e salite da togliere il fiato!
Per i ragazzi alloggiati alla Pieve di San Cassiano di Castel Cavallino il panorama cambia e ci si immerge in una natura romantica e dolce, silenziosa e gentile.
Poco distante dal monastero si trovano un parco e un campetto dove è possibile fare attività fisica: giochi a squadre, con la palla, con il frisbee, corsa e andature. Si passeggia per i viali alberati impreziositi dai colori caldi dell’autunno, ascoltiamo il rumore delle foglie sotto i piedi, sentiamo l’odore dell’erba umida, viviamo una pace che nessuno o quasi vive più.
Si può dire che non ci sia andata poi così male.
V ginnasio A
