Dal 30 agosto al 29 settembre di quest’anno, ho partecipato al progetto Erasmus+ vincendo una borsa di studio con oggetto scuola alternanza-lavoro. L’eccitazione dei preparativi per la partenza, i sogni e le aspettative sono state tutte ben ripagate dalla realtà dell’esperienza vissuta. Per la prima volta mi son sentita far parte di un variegato mondo pieno di culture, pieno di ragazzi come me in cerca di esperienze in grado di arricchiere il proprio bagaglio culturale.
Sono stata a Berlino per un mese e in questo periodo ho avuto la possibilità di vivere la città, toccando con mano la quotidianità delle persone, stando a contatto con la famiglia ospitante, trascorrendo con loro momenti piccoli ma importanti e conviviali come quelle chiacchierate a fine cena quando l’imbarazzo freddo della paura di non esser ben compreso si scioglie e i piccoli errori linguistici fanno nascere risate spontanee ed allegre.
L’esperienza lavorativa in un asilo tedesco-spagnolo, “Kindergarten Alegrìa” situato nel centro della città, vicino al Checkpoint Charlie, è stata sorprendente. Lo staff è stato disponibile e cortese, la location senza parole, buona la mensa e le attività con i bambini mi hanno permesso di approcciarmi alla lingua in modo diverso da quello da me conosciuto e di certo piu’ divertente. Il giovedì era sempre prevista un’uscita; una gita al “Tempelhofer feld” per far volare gli aquiloni costruiti con grande ingegno dai bambini, allo Zoo di Berlino, al Tiergarten e alla “Schiller-Bibliothek”.
Mi muovevo con facilità in città vista l’ottima organizzazione dei mezzi pubblici e la copertura del servizio davvero capillare. Abitavo nella zona Pankow, a mezz’oretta dal centro città, ed era facile per me dopo il lavoro che terminava alle 16, ritagliami qualche ora prima del rientro a casa per visitare un museo, un negozietto interessante, un monumento una biblioteca o semplicemente gustarmi un Bretzel durante una camminata. Ho potuto visitare la Museumsinsel, che è letteralmente un’isola di musei, ho visitato il campo di concentramento di Sachsenhausen, ho visto i resti del muro che divideva la città fino al 1989, piazza Brandeburgo con la sua maestosa porta che è simbolo della stessa città e ho passeggiato al mercato vintage la domenica pomeriggio per stuzzicare in me quella voglia modaiola che tanto piace a noi ragazzi. Alcune sere, dopo cena, entro l’orario prestabilito per il rientro, andavo insieme ai ragazzi che facevano la mia stessa esperienza, in giro per locali ad esplorare la Berlino by nigth, altre volte invece capitava che ci fermassimo a cena sperimentando diverse cucine e tradizioni, perchè Berlino è una città MULTI-CULTI!
E’ stata per me una esperienza bellissima che mi ha formata e migliorata sia nella capacità di relazionarmi ed interagire con gli altri, sia a livello personale come crescita individuale. Ora non vedo l’ora di partire di nuovo per una nuova emozionante avventura.
A.Torcolacci


