L’insegnamento, il futuro di Diletta

Noi alunni della 4D abbiamo deciso di intervistare Diletta Bellucci, la tirocinante che ha assistito alle nostre lezioni di italiano per un mese, nel periodo tra novembre e dicembre.

“Hai scelto tu di fare questo tipo di esperienza nella nostra scuola?”

“Nonostante  non fosse obbligatorio per la mia facoltà, ovvero lettere moderne, ho deciso di fare il tirocinio perché, dopo aver finito l’università, mi piacerebbe insegnare. Ho scelto di farlo in questa scuola in quanto, se fossi andata nell’istituto superiore che ho frequentato, sarebbe stato tutto troppo familiare mentre io volevo vivere un’esperienza nuova e poi perché ho la possibilità di stare in classi di diverso indirizzo.”

“In base a quello che stai vivendo durante questa esperienza, continui a pensare che fare l’insegnante sia ciò che vedi meglio per il tuo futuro o stai cambiando idea?”

“Sinceramente questa esperienza mi sta piacendo, anche se purtroppo rimarrò solo per un mese e quindi non posso farmi un’idea completa di quello che è l’insegnamento. Ancora non so se insegnare nelle scuole medie e nei licei o all’università: preferirei l’università perché ritengo che ci sia una partecipazione diversa da parte degli studenti  rispetto a quella che si può avere nelle scuole di secondo grado, anche se il cammino sarebbe più lungo e complesso.”

“Hai sempre avuto le idee chiare sul tuo futuro e su quello che avresti voluto fare?”

“In realtà no. Quando ero più piccola non  sospettavo di voler fare l’insegnante di lettere, tanto che ho frequentato il liceo scientifico convinta che sarebbe stato il mio campo. Poi però negli anni si cresce, si matura, ci si rende conto dei propri punti di forza e dei propri limiti. Ho capito che le discipline scientifiche non facevano per me e mi sono dedicata ad altro. La triennale che tra poco terminerò mi apre diverse strade, ma forse, in questo momento, l’insegnamento è quella che sento più vicina alle mie esigenze e alle mie capacità. Come ho detto prima però, con il trascorrere degli anni cambiano gli orizzonti e si aprono nuovi scenari… quindi nulla del mio futuro è ancora certo!”

“Per finire: hai un autore italiano preferito?”

“L’autore italiano che preferisco è D’Annunzio, in quanto in lui vita e letteratura si intersecano creando un’immagine di letterato diversa dagli stereotipi. Egli fa della sua vita un’opera d’arte, e a chi non piacerebbe??!!”

I. Ottaviani