Quella di oggi é stato un importante ed educativo spunto di riflessione sui temi legati al giorno della memoria che ha coinvolto docenti ed alunni di tutto l’istituto. L’incontro, magistralmente organizzato dai rappresentanti di istituto, ha visto l’intervento del professor Paride Dobloni, storico della shoah, stimato docente e conferenziere con alle spalle decine di eventi legati al suddetto argomento. Il professor Dobloni ha infatti tenuto un’illuminante lezione, accompagnata da spunti multimediali e ricca di critiche verso coloro che si sono macchiati di recenti eventi a sfondo razzista. Nonostante le critiche verso questi ultimi, Dobloni smentisce di provare odio o di provare a convincere il suo pubblico a fare altrettanto. Bensì egli definisce più i colpevoli di episodi come il fotomontaggio del volto di Anna Frank e, gli autori dei graffiti raffiguranti effigi naziste nell’istituto ad ella intitolato proprio nella vicina città di Pesaro, semplicemente degli “imbecilli” che avrebbero soltanto bisogno di essere educati. A seguito del momento didattico, contornato dagli interventi degli attenti alunni e dei professori, é avvenuta la visione del film Il Figlio Di Saul di Laszlo Nemes. Frutto di nomination ad alcuni dei piú importanti riconoscimenti del panorama cinematografico mondiale, tra i quali l’Oscar. La trama ruota attorno ai fatti ed alle vicissitudini di un ebreo ungherese, deportato nel campo di sterminio polacco di Auschwitz Birkenau e facente parte dell’unità di deportati sonderkommando atta a funzioni di manutenzione della macchina di morte nazista, durante i suoi ultimi giorni di vita. Il protagonista, interpretato da Geza Röhig, si cimenta durante quasi tutto l’arco di tempo raccontato nel film in un folle e vano tentativo di dare una degna sepoltura allo “stuck” (ovvero pezzo.
É la macabra nomea data dagli SS ai cadaveri dei deportati morti nelle famigerate camere a gas del campo polacco) di un bambino destinato alla dissezione. La ricerca di un rabbino che presieda la cerimonia di sepoltura, lo sforzo per strappare di mano il cadavere del piccolo dalle grinfie delle tristemente celebri SS e poi occultarlo lo impegneranno in una rocambolesca avventura che lo porterà ad attraversare vari background del campo di sterminio. In questo continuo e confuso spostamento da un ambiente all’altro nel campo il protagonista avrà anche modo di entrare in contatto con membri di altri sonderkommando, coinvolti in un tentativo di ribellione poi soffocato nel sangue.
B. Baalla
