Franca Mancinelli incontra gli studenti del Raffaello

Incontrare la poetessa Franca Mancinelli, dopo un percorso di studio alla scoperta della scrittura poetica e la lettura della raccolta “Libretto di transito”,  è stata un’occasione formativa molto interessante.

Franca Mancinelli ci ha raccontato dei momenti della sua vita, in particolare dell’adolescenza, in cui scrivere era diventato per lei necessario, per fermare i suoi pensieri e conservare i ricordi sulla carta in modo che non si perdessero. Dopo aver letto e commentato alcune poesie tratte dal suo libro “Libretto di transito” , abbiamo discusso insieme sul significato del viaggio, tema portante e filo conduttore di tutte le brevi poesie. Il viaggio di cui parla, però, viene paragonato alla vita, che spesso ci presenta ostacoli da superare e problemi da risolvere. Ostacoli come “faglie”, parola che Franca Mancinelli spesso cita all’interno delle sue poesie: “Le faglie sono fratture, ferite” dice,  e per chiuderle, bisogna soffermarsi sulle cose che  le hanno create. La poesia è allora rimedio, antidoto, cura. La poesia è come la pasta madre, per durare nel tempo ha bisogno di essere ben mantenuta, ma da lei si genera sempre nuova vita.

La poesia ci chiede di essere attivi, richiede partecipazione, lettori attenti, empatici. Con queste parole, Franca Mancinelli ci invita ad  avvicinarci con passione al mondo della poesia, carico di messaggi profondi, ricerca,  immagini, visioni.

L. Puntarello, S.El Bahri

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