Martedì 31 gennaio 2023 abbiamo avuto l’opportunità di accogliere nella nostra scuola la sopravvissuta all’olocausto Edith Bruck. La Bruck ha origini ungheresi, è nata in una famiglia ebrea ed è stata fatta prigioniera dai nazisti alla prematura etá di 13 anni. Ammirevole è la sua forza, quella forza che le ha permesso di sopravvivere ai campi di concentramento di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.
Anche se ci saremmo aspettati un rancore profondamente radicato nel suo cuore nei confronti dei suoi carnefici e un timore di raccontare gli orrori subiti, Edith ci ha indirizzati a un’altra prospettiva. Le sue parole non sono state in nessun modo offensive verso nessuno durante tutta la conferenza, inoltre sicuramente il coraggio nel raccontare non le è mancato: ha dato voce a tutte quelle persone che non sono riuscite a farsi sentire.
Edith Bruck porta la sua testimonianza nelle scuole nella speranza di un futuro migliore, in mano a ragazzi più consapevoli, a persone più buone. Proprio a riguardo di ciò, la Bruck raccoglie le migliori per profondità e maturità tra le lettere che riceve da parte dei ragazzi che incontra, e noi di 3AL, abbiamo avuto l’opportunità di scriverle ció che ci ha trasmesso a nome di tutto l’IIS Raffaello di Urbino. Inaspettatamente siamo state selezionate da Edith che ha pubblicato la nostra lettera nel suo libro “I frutti della memoria”. È un grande traguardo, fonte di orgoglio e soddisfazione per noi e per tutta la scuola.
A. Cuflic, N. Pazzaglia


