
Un Kick off Meeting, tra il 16, il 17 e il 18 gennaio 2023, ha animato il Raffaello per progettare quel futuro che tanto desideriamo, in difesa delle persone e dell’ambiente.
Per vivere già oggi il cambiamento al quale siamo chiamati, in nome del bene comune, c’è bisogno di informazioni scientifiche, di confronto, impegno e condivisione.
La nostra scuola, in una dimensione europea, intende tracciare un percorso formativo per la promozione della cittadinanza attiva, della ricerca – azione a della sostenibilità ambientale, quali cardini della vita sociale.
Ed è per questo che è scuola promotrice e capofila del progetto Il Futuro nelle nostre mani – You’R Nature You’R Future insieme al il Liceo “Stasio Salkauskio” di Siauliai (Lituania); il Liceo “Voltaire” di Craiova (Romania); il Liceo di Volos (Grecia); il Liceo “Elazığ Anadolu” (Turchia).
Gli incontri di questi giorni sono stati importanti, oltre che piacevoli, per la conoscenza reciproca dei vari partner e la definizione delle Linee guida del progetto. E’ stato anche scelto e premiato il logo, tra quelli presentati dagli studenti delle 5 scuole europee, che meglio sintetizza lo spirito di ciò che si vuole realizzare: la cura del pianeta.
Particolarmente interessante è stato il Workshop di Sarah Gainsforth, giornalista freelance ed esperta di temi sociali, diseguaglianze e criticità ambientali, dal titolo Participatory research and media communication of local critical environmental issues.
Tanti sono stati i temi trattati nella sua relazione, dall’importanza del giornalismo come attivismo al suo personale percorso da giornalista. La chiave per fare del buon giornalismo e scrivere un buon pezzo – ha spiegato – sta nell’avere più fonti attendibili, nel parlare con più persone possibili, dagli esperti alla gente comune, nel cercare notizie rilevanti. E poi la passione!
Per conoscere meglio Sarah Gainsforth, che si è dimostrata disponibile al dialogo, competente e molto appassionata, e per saperne di più sul suo lavoro di giornalista impegnata, le abbiamo rivolto alcune domande:
D: “Where do you come from? Which country and city?”
R: “I was born in Rome, Italy. But my mother is English and my father is American. They met in Rome and stayed there, that’s why I was born in Rome.”
D: “What do you do for living?”
R: “I’m a freelance journalist, it means I write articles for newspapers. And I write books, basically. It’s not easy to be able to do only journalism, in Italy at least, so sometimes I do translations and English lessons.”
D: “What will today’s meeting be about?”
R: “Today we are going to talk about communicating in the media and environmental issues. It has a lot do with the relationship between active citizenships and the media.”
A. Cuflic, C. Del Piccolo, A. Gabbanini, L. Puntarello
Il Futuro nelle nostre mani – You’R Nature You’R Future
Impegnarsi nel far crescere nei giovani un senso di consapevolezza. E’ importante prendere
posizione. Viviamo in un presente che non ci assicura un futuro stabile; i prossimi anni saranno ancora più
precari e oscillanti, se non modifichiamo i nostri comportamenti e non cambiamo le nostre
abitudini, come pure il nostro modello di sviluppo. Questo è quello che dicono gli economisti, gli
scienziati, i politici.
Le problematiche del pianeta Terra sono molteplici: il cambiamento climatico, le disuguaglianze
sociali, la povertà, l’illegalità, le ingiustizie imperversano, insieme alla pace negata a molte
popolazioni.
Noi giovani cosa possiamo fare?
Parlare , discutere, avere idee e condividerle. Studiare, informarsi, unirsi nell’urgenza di agire.
Questa è l’aspirazione del nostro Erasmus+: lasciare un’impronta.
Tutti dobbiamo, nel nostro piccolo e non solo, fare qualcosa per rendere la nostra il pianeta un
posto migliore, perché non è colpevole solo chi inquina l’ambiente e la società, ma anche chi se ne
sta comodamente seduto, come al cinema, a guardare sul maxi-schermo le immagini di orsi polari
che non hanno più una casa, della desertificazione che avanza, di bambini che non hanno di che
nutrirsi, di donne uccise perché lottano per il diritto allo studio.
L’obiettivo della partnership europea che il Raffaello ha messo in piedi è quello di rendere gli
studenti attori protagonisti, in cerca di soluzioni per risolvere i problemi concreti, partendo da ciò
che è loro più vicino, il loro contesto ambientale e sociale: la scuola, il gruppo degli amici, il paese
in cui abitano.
A. Cuflic

