Educazione alla Legalità 

Interessante dibattito con le forze dell’ordine ed esperti giornalisti sulle storie di chi ha pagato a causa del “tiranno mafia” e delle gravi ingiustizie che ne derivano. Questo il cuore dell’incontro programmato il 28 ottobre 2016 per le classi III C  A.F.M, I Liceo A, IVC  A.F.M. del nostro Istituto (referente  prof.ssa Lorena Luccarini) nell’ambito del  progetto Educazione alla Legalità .

Un tempo,  si consideravano le disgrazie e la sofferenza come punizioni divine  e ne venivano condannati i portatori. Oggi le cose non sembrano cambiate, nel dolore si è soli, abbandonati anche da coloro che vengono considerati amici, come se l’ assassinio di un figlio, la scomparsa di un genitore o la perdita di un caro siano la conseguenza di  chissà quali crimini e misfatti.

Molto spesso nella quotidianità giungono notizie di intimidazioni, stragi e soprusi commessi da criminalità organizzate.

Durante l’incontro ci si è focalizzati sui soprusi che derivano dalla pressione mafiosa,  allertando  noi giovani  sulla pericolosità delle intimidazioni mafiose che, anche nella nostra realtà, che può sembrare un’ “isola felice”, immune ed estranea a queste vicende, possono indurre i soggetti ad adottare comportamenti illegali.

Particolarmente  interessanti sono stati, per noi studenti, gli interventi del signor Vito Inserra e del giornalista Paolo De Chiara.

Il primo, è riuscito a trasmettere in maniera discreta, efficiente e incisiva, il suo vissuto, nel quale emerge quanto queste organizzazioni  siano state capaci di fare esercitando violenze nei suoi confronti.

Il secondo, in rappresentanza di chi non ha voluto essere indifferente rispetto a situazioni di questo tipo, ma di chi ha avuto “il coraggio di dire no”- titolo anche del suo libro e si è  trasformato nella voce delle vittime di manifestazioni mafiose.

Palma Matteo

Fedrigucci Fabio

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